Radio Roma Sound 90 fm

Tra Genova, La Spezia e Sanremo, questa mattina un blitz della Guardia di Finanza ha portato all’arresto del governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti; Aldo Spinelli, ex patron di Genoa e Livorno e Paolo Emilio Signorini, amministratore delegato e direttore generale di Iren. I tre sono stati arrestati con l’accusa di corruzione su ordine del GIP Paola Faggioni, che ha disposto il carcere per Signorini e i domiciliari per Toti e Spinelli.

Giovanni Toti
Giovanni Toti (via Instagram @giovatoti)

Secondo l’accusa, come riportato da Il Secolo XIX, il sistema di potere avrebbe indirizzato per anni “con responsabilità e azioni diversificate in un cronico intreccio di tangenti e favori, alcune delle operazioni politico-amministrative più importanti avvenute in Liguria: in primis la maxi-concessione per gestire fino al 2051 il Terminal Rinfuse, uno dei principali del porto genovese, e poi il via libera all’espansione dei supermercati Esselunga nel capoluogo ligure e la riconversione d’un pezzo di litorale nel Savonese, le ex Colonie bergamasche di Celle”.

Il commento di D’Ambrosio (agenzia Dire)

Simone D’Ambrosio, giornalista dell’agenzia Dire, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Sound nel corso della trasmissione Gli Inascoltabili. Queste le sue parole sull’intera vicenda:

“Ci sono due i filoni distinti che si intrecciano di questa indagine: il primo è la notizia clamorosa degli arresti domiciliari di Toti accusato di corruzione nell’ambito delle sua azioni di presidente; il secondo riguarda il suo capo di gabinetto Matteo Cozzani, accusato di corruzione elettorale con aggravante mafiosa. In particolare si tratta di uno scambio di voti e promesse di favori tra Cozzani e due esponenti della criminalità organizzata ‘Cosa nostra‘.

All’interno di questo procedimento è stato arrestato anche l’ex presidente dell’autorità portuale di Genova, Signorini, sempre a proposito di uno scambio di favori con gli imprenditori portuali tra cui figura Spinelli. Bisogna sottolineare che sono indagini e il processo è ancora da sostenere”.

Esclusa l’ipotesi commissariamento

“I rapporti tra politica, cittadini e il porto sono costanti, parliamo del porto più importante d’Italia.
Dal punto di vista politico le funzioni di Toti passeranno al vice preside della giunta Alessandro Piano anche se, al momento, l’avvocato di Toti ha escluso le dimissioni del governatore. Il commissariamento al momento dovrebbe essere escluso, inoltre lo statuto regionale prevedrebbe che in caso di dimissioni definitive dovrebbero passare 60 giorni per andare a nuove elezioni.

Per quanto riguarda le reazioni di Genova e della regione Liguria, D’Ambrosio ha detto: “Siamo tutti molto scossi, il sindaco non ha commentato e lui e Toti sono molto legati. Il Movimento 5 stelle ha chiesto dimissioni e si attende una reazione anche del PD. Siamo anche in campagna elettorale per le elezioni europee, dunque un momento cruciale. Le accuse comunque sono gravi: si parla di finanziamenti illeciti, favori economici tra porto e politica. Resta da vedere cosa andrà confermato, ma le accuse sono pesanti e vanno a scoperchiare un vaso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *