Simon & Garfunkel. Una notte, mezzo milione di voci

Federico Tantillo
Accade oggi
19/09/2026

Un concerto di quartiere

«È bello fare un concerto di quartiere». Paul Simon guarda davanti a sé. Il suo quartiere, quella sera, è Central Park. E davanti al palco ci sono circa cinquecentomila persone. È il 19 settembre 1981. Paul Simon e Art Garfunkel sono tornati a cantare insieme a New York, la città nella quale sono nati entrambi nel 1941. Sono cresciuti a pochi isolati di distanza nel Queens, si sono conosciuti bambini, hanno cominciato a cantare insieme sui banchi di scuola. Poi sono diventati Simon & Garfunkel.

The Sound of Silence, Mrs. Robinson, America, The Boxer, Bridge Over Troubled Water. Una successione di canzoni che ha accompagnato gli anni Sessanta e che continua a raccontarli anche quando quel decennio è ormai finito. Nel 1970, proprio dopo il successo straordinario di Bridge Over Troubled Water, le loro strade si dividono. Undici anni dopo si ritrovano nel cuore della loro città.


New York, 19 settembre 1981

Central Park non attraversa uno dei momenti migliori della sua storia. New York stessa sta lentamente uscendo dalla gravissima crisi finanziaria e sociale degli anni Settanta. Il parco ha bisogno di essere recuperato, restaurato, restituito pienamente alla città. Nasce anche per questo il concerto gratuito del 19 settembre: richiamare l'attenzione sul futuro di Central Park e sostenere il grande progetto della sua rinascita. La risposta supera ogni previsione.

Nonostante la pioggia, una distesa umana occupa il Great Lawn. Mezzo milione di persone per ascoltare due uomini con una chitarra, due voci e una storia complicata alle spalle. Poi parte Mrs. Robinson. Seguono Homeward Bound, America, Scarborough Fair. Simon porta sul palco anche le canzoni della sua carriera solista. Garfunkel canta A Heart in New York. E quando arriva Bridge Over Troubled Water, quella canzone nata undici anni prima sembra assumere un significato diverso. Perché sul palco ci sono due amici che si sono allontanati e che per una sera hanno deciso di attraversare nuovamente insieme quel ponte.


Due voci che tornano a incontrarsi

Non bisogna trasformare quella notte in una favola. Il rapporto tra Paul Simon e Art Garfunkel è sempre stato complesso. Amicizia, competizione, affetto, incomprensioni. Persino la preparazione del concerto non è semplice. Central Park non cancella tutto questo. Forse è proprio per questo che funziona.

Quelle due voci, quando si incontrano, conservano qualcosa che nessuno dei due possiede da solo. La scrittura straordinaria di Simon e la voce cristallina di Garfunkel avevano creato negli anni Sessanta un equilibrio irripetibile. Quella sera lo ritrovano. Arrivano The Boxer, Old Friends. Due uomini di quarant'anni cantano una canzone sull'amicizia e sul tempo che passa scritta quando ne avevano poco più di venti. Poi rimangono quasi soltanto le voci. The Sound of Silence. E mezzo milione di persone ascolta.


Quarantacinque anni dopo

Io, in realtà, non ero un fan di Simon & Garfunkel. Mi piacevano, ma quel concerto entrò davvero nella mia vita grazie a mia sorella Costanza, più piccola di me di quasi due anni. Lei sostiene ancora oggi di dovere a me buona parte della sua cultura musicale pop e rock - e la cosa fa sorridere, pensando che poi si sarebbe laureata in Storia della Musica. Ma a un certo punto lo scambio cominciò a funzionare anche nella direzione opposta. In quegli anni fu lei a darmi alcuni spunti musicali importanti: gli Eurythmics, soprattutto i Police - mi regalò Reggatta de Blanc - e proprio il disco tratto dal concerto di Simon & Garfunkel a Central Park. Lo aveva comprato per sé, me lo consigliò e io me lo registrai. In fondo anche la musica funziona così. Qualcuno ti fa ascoltare qualcosa e, molti anni dopo, insieme alle canzoni ricordi ancora chi te le fece conoscere. Il concerto diventa un disco, un film, un'immagine destinata a entrare nella storia della musica. Il successo porterà Simon e Garfunkel nuovamente in tournée, ma non ricostruirà davvero il duo. Le loro strade continueranno a incontrarsi e separarsi. Forse è giusto così. Perché il fascino del Concert in Central Park sta anche nella sua irripetibilità. C'è New York. C'è un parco che prova a rinascere. Ci sono cinquecentomila persone. E ci sono due vecchi amici che per qualche ora riescono a mettere da parte tutto ciò che li ha divisi.

Sono passati quarantacinque anni. Central Park è rinato. New York è cambiata. Simon e Garfunkel sono diventati davvero quegli Old Friends che avevano immaginato da ragazzi. Ma basta rimettere su quel disco. Partono le prime note di Mrs. Robinson e, per un istante, è di nuovo il 19 settembre 1981. E quello di Paul Simon torna a essere il più grande concerto di quartiere della storia.