Alessandrino, 16enne uccide la madre e chiama il 112

Romina Caprera
Cronaca
31/08/2026

Un dramma familiare si è consumato domenica pomeriggio all’Alessandrino, dove un ragazzo di 16 anni ha picchiato la madre all’interno dell’abitazione di via del Grano. La donna è stata soccorsa e trasportata d’urgenza al Policlinico Tor Vergata, dove è morta alcune ore dopo. A Radio Roma Sound abbiamo ricostruito la vicenda con Camilla Mozzetti, giornalista de Il Messaggero, cercando di capire cosa sia accaduto all’interno di una famiglia che, secondo quanto riferito dai vicini, appariva del tutto normale. 


Il dramma familiare

“L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, probabilmente a seguito di un periodo di difficoltà tra madre e figlio, ma che non aveva mai dato particolari segnali di preoccupazione, perché i vicini non avevano mai ravvisato in passato elementi che potessero lasciar presagire una difficoltà tra i due.

La mamma di questo ragazzo era una donna vedova e da circa due o tre anni abitava con il figlio in questo appartamento in via dei Grani. Una donna che manteneva una grande dignità, nonostante non avesse un lavoro fisso, e che si barcamenava tra le diverse occupazioni che si presentavano. Aveva anche affrontato e superato un periodo derivante da una malattia, e questo chiaramente indebolisce qualsiasi persona.”


Il ragazzo e la chiamata al 112

“Probabilmente il ragazzo avrebbe manifestato dei disturbi, è proprio per questo che è stato portato al Policlinico Umberto I, nel reparto di psichiatria. Ha chiamato lui stesso il 112 per aiutare la madre. La mamma è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Tor Vergata, ma dopo qualche ora è deceduta.

Questa è la storia che ci siamo trovati a raccontare e che dimostra come tante siano le sfumature che si possono nascondere all’interno di una famiglia apparentemente normale. I due venivano descritti quasi come degli invisibili, gente riservata.”

“Il ragazzo, ad ora, non è più in ospedale: ora si trova in una struttura minorile in attesa di essere ascoltato nuovamente.”