Ater travolta dai debiti, Regione amplia il consiglio

Clemente Pistilli, giornalista di Repubblica , è stato ospite ai nostri microfoni, dove ha parlato della situazione critica dell’ATER della provincia di Roma, tra debiti sempre più pesanti e la recente decisione della Regione Lazio di aumentare le poltrone.
“La situazione dell’ATER è estremamente critica, tanto che circa un mese fa è stata inviata una nota al presidente Rocca, agli assessori e ai dirigenti regionali”, ha spiegato Pistilli, sottolineando le difficoltà in cui versa l’ente. “In questo contesto, è stata presa la decisione di aumentare il numero dei membri del CdA, un provvedimento che dovrebbe riguardare esclusivamente l’ATER della provincia di Roma”.
Alla base della questione resta soprattutto il problema del debito : “Il nodo principale è quello dei conti: alla fine dello scorso anno la Regione ha stanziato 7 milioni di euro, mentre sono stati accertati oltre 81 milioni di debiti certi e circa 60 milioni accantonati. Questo significa che il debito complessivo supera i 140 milioni di euro”.
Un altro tema centrale riguarda il futuro degli immobili : “L’idea sarebbe quella di venderli agli attuali inquilini”, ha spiegato Pistilli, “ma molti risultano morosi e questo rende molto difficile procedere con le vendite, perché diventa complicato acquistare un appartamento se non si è in regola con i pagamenti”.
Sull’aumento delle poltrone nel CdA, Pistilli è netto: “È una scelta politica e sarà la Regione Lazio a dover spiegare il perché. Secondo quanto emerso, le ATER più grandi avrebbero bisogno di un numero maggiore di membri nel CdA, ma resta una questione di opportunità e di criteri adottati”.
Infine, il tema degli inquilini morosi : “Per procedere con le vendite, chi non è in regola dovrà essere allontanato: esiste quindi un piano per eventuali sgomberi e, considerando i numeri, è facile prevedere problemi negli alloggi gestiti dall’ATER”.
In conclusione, Pistilli ha evidenziato anche le difficoltà operative dell’ente: “Nella nota è stato specificato che l’ATER fatica a garantire la manutenzione degli immobili e incontra difficoltà persino nel pagamento del personale”.