Dalle tracce all'esame orale: la guida alla maturità 2026

È iniziata la Maturità 2026 e, come ogni anno, le tracce della prima prova hanno sorpreso migliaia di studenti. Dai temi più attesi alle scelte del Ministero, fino alle novità che riguardano il colloquio orale, abbiamo fatto il punto con Daniele Grassucci, co-founder e direttore di Skuola.net, che ha commentato le prove di quest’anno e analizzato come sia cambiato l’esame rispetto al passato.
Le tracce della prima prova tra sorprese e conferme
“Tra le tracce del toto-temi c’era la Costituzione, una cosa che noi di Skuola.net davamo come possibile, e invece effettivamente c’è stato poco o niente. I maturandi si saranno trovati sorpresi. Pavese è un autore che non tutti studiano, perché spesso si fa fatica a coprire tutto il Novecento, e mancava dal 2021. Guardando queste tracce con lo sguardo di un adulto che non deve sottoporsi alla prima prova, sono stimolanti e interessanti; guardandole dall’interno, però, qualche studente si sarà impanicato”.
Le prove successive e il peso del percorso scolastico
“Sono cambiate alcune cose. Non si chiama più Esame di Stato ma esame di maturità. Il punteggio non cambia molto, perché resta una componente importante determinata dai tre anni precedenti: circa il 40% del voto lo conosci già quando ti siedi per affrontare la prima prova.
Domani ci sarà la seconda prova, che seguirà le materie di indirizzo dei vari istituti. Si tratta di una prova nazionale per tecnici e licei, mentre per gli istituti professionali la traccia verrà redatta dalle singole commissioni. Per qualcuno durerà dalle sei alle otto ore, mentre per i licei artistici ad esempio si protrarrà per più giorni”.
Come cambia l’esame orale
“Per la prova orale porti te stesso. Hai cinque minuti per presentarti e raccontare come la scuola ti ha cambiato, attraverso il cosiddetto ‘curriculum dello studente’, che fino a qualche tempo fa contava poco. È un po’ come un colloquio di lavoro e da lì partiranno poi le domande sulle quattro materie individuate.
Rispetto al passato, quando con la tesina o con una foto iniziavi a parlare senza fermarti mai, oggi ci sono soltanto quattro materie e bisogna approfondire ognuna di queste. Se la quinta materia non è stata scelta dal Ministero, non possono essere fatte domande extra. Tuttavia, se lo studente è abbastanza bravo e riesce a collegare tutte e quattro le discipline, può arrivare fino alla fine del colloquio senza ricevere ulteriori domande”.