Hantavirus, Ciccozzi: "Psicosi ingiustificata"

Lorenzo Villanetti
Cronaca
14/05/2026

Massimo Ciccozzi, professore di epidemiologia presso il Campus Bio-Medico di Roma, è intervenuto ai microfoni de Gli Inascoltabili per fare chiarezza sulle ultime notizie in merito all'Hantavirus. "Non è il Covid, è molto diverso", afferma Ciccozzi. "È una cosa che conosciamo da tantissimi anni, scoperto negli anni Cinquanta. Ce ne sono 38 di Hantavirus, e solo uno si può trasmettere da persona a persona per via respiratoria. Ma con contatto stretto e prolungato, non è facile infettarsi. Ma non è un problema europeo, almeno non lo è mai stato. Va nelle Americhe, Argentina e Cile per esempio.


Hantavirus


Ora, se escludiamo il contagio per via respiratoria - il caso della nave - si contrae nell'uomo attraverso contatto con feci, saliva del roditore, ed è questo che succede in Europa. Ma non tutti i topo hanno l'Hantavirus. Ha una letalità al 35-40%, e per questo infetta meno e si propaga meno. Guardate il caso di Ebola, vaiolo delle scimmie etc. Il Covid era - e può sembrare strano - al contrario: aveva una bassa mortalità e un'alta diffusione. Si diffondeva perché aveva tante mutazioni. Le ricordate le varianti?


Sul Norovirus, è una gastroenterite: diarrea, vomito. Nelle navi da crociera che muovono milioni di persone, capita spesso un evento epidemico. Sappiamo di epidemie da Covid, di legionella, da Norovirus, da Escherichia coli. Insomma, capita, perché ci sono moltissime persone in compartimenti stagni a strettissimo contatto. È come un piccolo villaggio molto condensato. Qual è la stortura? È che non c'è una linea guida. Perché il capitano di quella nave, con una persona deceduta da due settimane a bordo, doveva attraccare al primo porto utile, chiamare un medico che stabilisse la morte e mettere in quarantena la nave. Invece sono andati a Sant'Elena, facendo sbarcare gli americani che poi sono andati in giro per il mondo.


"C'è la psicosi in giro"


Tu mi hai buggerato i contatti secondari facendo così. Io non ho più il tracciamento. Ed è proprio in questo modo che si innesca un'epidemia. Ma normalmente, se questo capitano avesse letto un po' di libri di storia, avrebbe scoperto che è dal '700 che si fa questo: quarantena e isolamento dei casi. Ora, questo tipo di Hantavirus, come tutti gli Hantavurus, è tipico dei villaggi agricoli, perché lì ci sono fienili. Quando c'è la defecazione, con il tempo si polverizzano queste feci, e quando dai da mangiare al bestiame, provochi aerosol, e puoi respirare. Quindi è tipico di chi vive in quei contesti. Ma ripeto: non è che se vedi il topolino gli tiri un mattone perché ha l'Hantavirus. Altrimenti tutti quelli che vivono in campagna sarebbero infetti.


C'è la psicosi in giro. Io ho sentito anche pseudoricercatori, chiamiamoli così, che parlano senza conoscere. Noi abbiamo pubblicato già tre lavori e il quarto lo stiamo spedendo adesso. Ne sapremo qualcosa? Sì, assolutamente. Ma se ne parla troppo in maniera anonima e ingiustificata, altrimenti il Covid non ci ha insegnato nulla. Noi dobbiamo dire alle persone la verità. Ogni Stato deve fare la stessa quarantena di 42-45 giorni, punto. Tutti, e vale per il Liechtenstein come per gli Usa. Dopo il Covid ci facciamo caso. È l'unica cosa buona che ha fatto il Covid, ma questo ha un confine molto sottile con la psicosi: non deve essere foraggiata da chi fa scienza. Tra due-tre settimane non ne parleremo più".