Il concerto di Ultimo diventa un caso di studio

Il grande evento musicale in programma sabato sera a Tor Vergata non sarà soltanto uno spettacolo da record, ma anche un'importante occasione di ricerca. Ai microfoni di Radio Roma Sound è intervenuto Marco Re, ingegnere e docente del Master in Ingegneria della Propagazione del Suono dell'Università di Roma Tor Vergata, che ha spiegato come il concerto diventerà un vero e proprio caso di studio universitario.
Un caso di studio sul campo
"Rispetto alle dimensioni dell'evento, questo rappresenta un caso unico. Quello di sabato sarà il più grande evento di musica pop mai organizzato in Italia e, in questo contesto, è la prima volta che gli studenti vengono coinvolti direttamente sul campo.
Ci troviamo in un'area parzialmente schermata dalla Facoltà di Medicina e l'unicità dell'evento sta anche nel fatto che la produzione ha installato un impianto audio di ultimissima generazione, progettato per limitare già in partenza l'emissione delle basse frequenze. Abbiamo predisposto una rete di monitoraggio e previsto diverse tecniche da applicare nel backstage per ridurre ulteriormente queste emissioni, anche se non sarà semplice controllarne completamente la propagazione.
Saranno coinvolti sette-otto studenti del master. In eventi di questo tipo non è facile inserirli, perché esistono procedure e criteri molto rigorosi da rispettare per le verifiche che effettueremo durante la serata."
Vent'anni di ricerca e formazione
“Credo ci sia un enorme bisogno di specialisti in questo settore e questo evento deve rendere merito a tutto il personale tecnico che lavora dietro le quinte. Manifestazioni di queste dimensioni sono possibili solo grazie a professionisti estremamente preparati, che troppo spesso non ricevono il giusto riconoscimento. Il master nasce proprio per ampliare queste competenze e formare nuove figure professionali."
Come vengono scelti gli studenti
"L'università prevede un percorso che comprende anche attività di stage e, per questa esperienza, abbiamo selezionato studenti con competenze specifiche e con esperienze già maturate accanto a professionisti del settore.
Tutto il lavoro viene svolto utilizzando software altamente specializzati, ma nella mia esperienza la qualità più importante resta la passione. Spesso i risultati migliori arrivano proprio da chi ha tanta voglia di imparare. Per questo abbiamo scelto anche qualcuno magari meno preparato tecnicamente, ma estremamente motivato."
Un percorso aperto anche ai musicisti
"Il nostro master, che auspico possa diventare un corso di laurea, ha un'impostazione molto aperta. Accogliamo anche musicisti, così da permettere loro di conoscere e utilizzare al meglio queste tecnologie. Rimane comunque un percorso con una forte impronta tecnico-scientifica."
Lo studio sul traffico dati
"Un evento con circa 250 mila persone rappresenta anche un'occasione preziosa per osservare il comportamento delle reti cellulari. Noi effettueremo misurazioni passive: raccoglieremo semplicemente i dati disponibili e li analizzeremo. Speriamo che possano emergere elementi utili anche da questo punto di vista."
"Per il Policlinico è tutto sotto controllo"
"E’ tutto sotto controllo anche per quanto riguarda l'ospedale. Esistono normative molto precise da rispettare e, inoltre, abbiamo previsto la possibilità per i medici di seguire il concerto in streaming. Vogliamo che sia anche un momento di condivisione e un piccolo segnale di vicinanza per chi, al Policlinico, sta affrontando situazioni difficili. Dal punto di vista acustico è tutto sotto controllo."
L'obiettivo: monitorare il rumore in tempo reale
"Esistono direttive europee molto stringenti sull'inquinamento acustico e, dal punto di vista medico, è ormai dimostrato che uno dei primi effetti dell'esposizione prolungata al rumore riguarda la pressione arteriosa. Per questo sarà sempre più importante monitorare questi fenomeni.
Abbiamo già avviato un progetto che punta a realizzare, in tempo reale, una mappa acustica della città, così da monitorare costantemente i livelli di rumore. Ci auguriamo che possa proseguire, perché si tratta di un tema destinato a diventare sempre più centrale."