Intesa tra Enpaia e Comune di Roma per Grotta Perfetta

Romina Caprera
Cronaca
20/04/2026

A due mesi dal nostro primo approfondimento sulla vicenda di Grotta Perfetta — di cui vi abbiamo già parlato in una precedente intervista su Radio Roma Sound — torna al centro il tema degli sfratti legati a Enpaia. Oggi, alla luce degli ultimi sviluppi, si apre uno spiraglio: dopo settimane di tensioni, il confronto con il Comune di Roma sembra aver avviato un percorso verso una possibile soluzione. A fare il punto è Yuri Trombetti, responsabile casa del Partito Democratico di Roma, intervenuto ai microfoni de Gli Inascoltabili.


Come spiegato da Trombetti, il percorso avviato dal Comune ha incontrato alcune difficoltà iniziali:

“Abbiamo fatto un bando rivolto agli enti per permettere a chi fosse sotto sfratto di rimanere nelle proprie abitazioni, con l’idea che il Comune di Roma potesse acquistare gli immobili. Enpaia però ha deciso di non partecipare e, purtroppo, noi ora non abbiamo più alcun potere su questo fronte.”

“Una soluzione però potrebbe esserci, perché Enpaia mi ha girato l’elenco degli sfratti. Se avremo con certezza i numeri delle persone coinvolte potremo attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione. Se una persona non riesce a pagare l’affitto possiamo sostenerla e rifare il contratto con Enpaia. Devo dire che, anche con intelligenza, sono stati evitati alcuni sfratti nei confronti di persone meritevoli di tutela.”


Un confronto che, come evidenziato, sta iniziando a dare frutti concreti:

“Abbiamo finalmente avviato questo tavolo che sta producendo risultati. Attenzione: non è che Enpaia ritiri i procedimenti, il tema è evitare di arrivare all’intervento della forza pubblica. Ora l’obiettivo è bloccare gli sfratti e credo che siamo sulla buona strada.”

“Ci è capitato il caso di una famiglia per la quale era già stata richiesta la forza pubblica. Questa famiglia però aveva un ISEE di 6.000 euro, quindi in una condizione di forte difficoltà. Ho chiesto a Enpaia di sospendere lo sfratto per applicare il contributo all’affitto. Noi impiegheremo qualche mese per completare l’iter, ma nel frattempo continueremo a chiedere di non procedere con lo sgombero. In questo modo la famiglia potrà rifare il contratto con Enpaia, con l’80% del canone coperto dal Comune.”


Come sottolineato dal responsabile casa del PD Roma, il lavoro si sta concentrando su soluzioni pratiche:

“La cosa più importante è stata avviare un confronto diretto e lavorare per trovare soluzioni senza arrivare all’intervento del prefetto.”

“L’unico ostacolo potrebbe essere un cambio di posizione di Enpaia che, senza fare polemiche, in passato è stata altalenante. Ho lettere in cui si dichiarava disponibile a vendere gli immobili al Comune, ma poi questa posizione è cambiata.”