Ostia, balneari nel caos: parla Muzzarelli

La stagione estiva è partita, ma sul litorale romano il clima resta tutt’altro che sereno. Tra concessioni ancora bloccate e una percezione di insicurezza che continua a pesare sull’immagine di Ostia, il mare di Roma vive una fase estremamente delicata.
Per approfondire la situazione abbiamo intervistato Massimo Muzzarelli, presidente di Federbalneari Roma, con cui abbiamo analizzato le criticità che stanno colpendo il comparto balneare e l’intero tessuto economico del X Municipio.
Concessioni e stagione estiva
“La stagione è iniziata ma siamo in una condizione caotica. Con gli avvicendamenti che ci sono stati nelle concessioni, dovremmo avere 46 concessioni lasciate su 65, ma quelle effettivamente operative sono soltanto 20: un numero esiguo che non riuscirà a rispondere alle esigenze dei romani.
La situazione in tutto il X Municipio è problematica e desta grande preoccupazione per la tenuta socio-economica del comparto, perché a Ostia stiamo registrando una percentuale doppia di chiusure di attività commerciali, e non solo nel settore balneare. Significa che stanno chiudendo negozi, ristoranti e bar della città.
L’altra grande preoccupazione riguarda i livelli occupazionali, perché nell’incertezza generale i primi a pagarne le conseguenze sono i dipendenti: ad oggi contiamo circa 500 lavoratori non assunti, ma lo scenario potrebbe arrivare anche a un migliaio.”
Noi abbiamo costantemente un’interlocuzione con il Comune di Roma. Abbiamo avuto un incontro con il Dipartimento Patrimonio, ma quello che si può fare ormai è solo stringere sui tempi, anche se il giocattolo si è rotto. Ci sono una serie di questioni aperte che non possono essere eluse.”
Ostia tra degrado e rilancio
“In generale, ciò che viene percepito dai frequentatori è uno stato di abbandono. Se si arriva dalla Cristoforo Colombo si vedono due storiche strutture chiuse da anni, piazzali vuoti che prima erano pieni di persone che passeggiavano. Questo è il frutto di una scarsa attenzione nella gestione di questa problematica.
Oggi bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare per cambiare prospettiva, restituendo vitalità al territorio e ripartendo con il piede giusto. L’assessore Veloccia ha presentato il progetto del Parco del Mare e, dal punto di vista imprenditoriale, lo vediamo positivamente perché fissa un livello di offerta tipico di una città turistica. Se questa è la direzione siamo d’accordo, ma forse nell’immediato si può fare qualcosa anche cambiando la narrazione su Ostia.”
Sicurezza e percezione del territorio
“Nelle periferie romane più degradate certi episodi sono all’ordine del giorno, ma quando accadono a Ostia sembrano diventare un fatto eccezionale. Noi siamo i primi a difendere la legalità, ma quella non può essere l’unica prospettiva attraverso cui raccontare questo territorio.
Abbiamo la fortuna di avere 18 chilometri di litorale con un patrimonio inestimabile e lo stiamo negando alla città di Roma, oltre che al X Municipio. Chi prenota una vacanza ha bisogno di tranquillità, ma anche di organizzazione delle strutture. Al di là delle difficoltà, Ostia è pronta ad accogliere, per quanto possibile, tutti i suoi affezionati.”