Piano notte e sicurezza: le soluzioni per la malamovida

Redazione
Cronaca
02/07/2026

Giovanni Aliquò, già dirigente della Polizia di Stato, è stato ospite ai nostri microfoni per parlare della malamovida e delle possibili soluzioni per affrontare il fenomeno.


Piano notte per la malamovida

“L'ordinanza è stata fatta con dei tempi ristretti per la sua attuazione. Ormai è luglio e quello che deve essere sottolineato è che questo piano prevede delle misure per le quali i tempi per fare ciò non ci sono. Di questi tutor per strada, ad esempio a Piazza Bologna, non se ne sono visti.”


Volontari per la sicurezza

“È una precisa, ragionevole e responsabile valutazione dei rischi: scendere in piazza per svolgere un compito che, formalmente, non deve avere niente a che fare con le forze di polizia ma solo di sostegno, in caso di necessità. Non si possono mandare le persone allo sbaraglio in questo modo. Il rischio è assolutamente realistico.”


Lettere e richiesta di risposte

“Risposte formali no. Noi stiamo ancora raccogliendo firme per presentare un'interpellanza e un'interrogazione al sindaco di Roma sul tema della movida, alla quale il sindaco dovrà dare una risposta entro settembre.

Ci sono esercizi che svolgono in modo virtuoso la loro attività economica: sono quelli che offrono alcolici ed evitano che si provochino delle ripercussioni. Se ci sono questi esercizi, qual è la ricetta magica? Quella che è stata realizzata a Parma: da una certa ora non si può più somministrare per asporto, bisogna avere delle superfici interne e si somministra solo all'interno del locale.”


Chiusura anticipata dei locali

“È una delle richieste. È stato interpretato che, con le licenze passate ai Comuni, questi abbiano concesso che si potessero aprire, uno accanto all'altro, anche sei locali di somministrazione di alcolici. Ciò comporta che si blocca la strada e non passano le ambulanze, come accade a Viale Ippocrate.

Deve essere fatta una riduzione delle licenze per ridurre tutto ciò e, dopo, si può discutere di trovare dei luoghi in cui i giovani possano andare a divertirsi senza creare disagi. Da un lato c'è il divertimento e dall'altro il diritto dei cittadini al riposo.”


Il giro delle licenze

“Io posso immaginare che, da un lato, ci siano pressioni da parte di chi vende alcolici e, dall'altro, un malinteso senso del divertimento. Noi crediamo che divertirsi non possa ridursi a una grande ubriacatura della serata. Questo è un modello sbagliato per i giovani che lo stanno seguendo e, soprattutto, è un modello che uccide la vera cultura.”