Ranucci-Lavitola, Torchiaro: "Pubblicai le foto nel 2023"

Lorenzo Villanetti
Cronaca
14/07/2026

L'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci ha riportato sotto i riflettori un'immagine che sembrava destinata agli archivi. È la fotografia, scattata nel 2023 dal giornalista de Il Riformista Aldo Torchiaro, che ritrae il conduttore di Report insieme all'imprenditore Valter Lavitola nel ristorante di quest'ultimo a Roma. Quello scatto, all'epoca pubblicato senza particolare clamore, è tornato oggi al centro del dibattito dopo che Lavitola è stato iscritto nel registro degli indagati come presunto mandante dell'attentato ai danni dello stesso Ranucci. La foto è stata acquisita agli atti dell'inchiesta e viene considerata uno degli elementi utili a ricostruire i rapporti tra i due, pur senza costituire di per sé una prova di rilievo penale.


Proprio Aldo Torchiaro, autore di quello scatto e giornalista de Il Riformista, ricostruisce ai microfoni di Radio Roma Sound, nel corso di "Questa non è un'esercitazione", il contesto in cui la fotografia venne realizzata e racconta come sia diventata, a distanza di tre anni, uno dei simboli mediatici di una vicenda che continua ad alimentare interrogativi:


La foto tra Ranucci e Lavitola


"All'epoca erano come impazziti. Fotografai loro due perché erano insieme a terze persone. C'era anche il monsignor Fusco e la cosa era particolarmente sospetta per un giornalista che conosce i volti e immagina le situazioni che ci sono dietro. Io Ranucci lo avevo visto in quel locale più volte, già nel 2021. All'epoca entrai per fargli qualche domanda. Lo affrontai a brutto muso chiedendogli: 'Ma la trappola dell'autogrill era diretta a Renzi o Mancini?' Lui glissò non rispondendo.


Ranucci oggi dice di essere molto amico con Lavitola, dicendo di frequentarsi dal 2019 per due volte al mese. Questa è la sua ultima versione. Nel 2023, però, dopo quelle foto ci disse di danneggiare le inchieste di Report perché si trattava di una fonte. Ricordiamo che Lavitola è un pluricondannato per reati di ogni tipo. Allora Ranucci non mi disse affatto di essere amici, oggi cambia versione.


In questa storia è tutto assurdo. La cosa che dico è che noi siamo giornalisti, professionisti, nel suo caso è un conduttore Rai, tra i volti più noti di queto sfortunato Paese, e per questo ha una doppia responsabilità. Da giornalista devi discernere le cose e prendere la giusta distanza. Io anche ho frequentato ex brigatisti, Nar, sono adnato diverse volte nelle varie carceri, ho visto e incontrato pregiudicati. È il nostro lavoro, ma due volte posso aver visto la stessa fonte. Se due volte al mese vado a cena dalla stessa persone per sei anni - mal contando fanno 144 riunioni)… Peraltro Lavitola è un grande manipolatore e lo dico in senso positivo. Se tu vai sotto a una fonte, quella fonte diventa preminente ed entra in Rai, fa accesso più volte a Via Teulada, ecco noi stiamo un po' trascendendo la deontologia e la regola sacrosanta della giusta distanza.


Non dovremmo essere più garantisti?


Il garantismo con Ranucci non c'entra niente perché è tra quelli che lo hanno distrutto. Vi faccio una domanda, visto che siamo su queste ipotesi di grande fantasia. Mettiamo che Matteo Renzi, dico un nome a caso, va da Lavitola 144 volte e lo incontra nel retrobottega del suo ristorante: scommettiamo che Report ci fa otto puntate? Ranucci, a parte invertite, non avrebbe avuto pietà. Parla la deontologia professionale e il rispetto della legalità, quindi quando un noto pregiudicato inizia a entrare in Rai e va nella sede di via Teulada dove si confezionano le inchieste, il dubbio viene. Vale a dire: quelle inchieste sono state suggerite all'orecchio da qualcuno? Colpire l'azienda x o y è stato suggerito da qualcuno? Il dubbio è lecito e legittimo, ed è una brutta situazione dove Ranucci non doveva mettere i suoi colleghi di Report, che sono tra le vittime di questa vicenda.


Il comportamento di Ranucci ha messo a repentaglio il lavoro di bravi colleghi. E lo dice il magistrato che indaga, che ha chiamato Daniele Autieri della redazione di report e per un'ora gli ha chiesto se ha ricevuto indicazioni da Lavitola. Ora sta chiamando gli altri, e potrebbe chiamare anche Ranucci. Con questo fatto della parte lesa, non è che sei sopra le parti. La parte lesa, cioè Ranucci, può essere audita. Temo che sarà una notizia di lungo corso".