Serena Gasperini: “Su Sempio occhio ai processi mediatici”

Nicola Caprera
Cronaca
07/05/2026

Oggi abbiamo ascoltato Serena Gasperini, avvocato penalista dello studio Gasperini-Fabrizi, per approfondire il tema delle cosiddette “intercettazioni selvagge” e dell’utilizzo mediatico delle conversazioni finite nelle indagini giudiziarie. Al centro dell’intervista il caso di Andrea Sempio, tornato sotto i riflettori nell’ambito dell’omicidio di Chiara Poggi. 


Intercettazioni utilizzate per fare gossip

“Sarà anche poco giuridico, ma è corretto parlare di intercettazioni usate per il gossip. La frase viene presa così, virgolettata e data in pasto al pubblico senza comprendere il contesto nel quale è stata detta, il tono e anche l’occasione in cui è stata pronunciata. Quella frasetta buttata lì ti fa fare click, commenti, crea hype.

Il problema è che spesso quella frase viene completamente decontestualizzata e provoca danni terribili, perché potrebbe trattarsi di una battuta oppure di parole ripetute ironicamente. 

Dai cosiddetti “riassunti” che la polizia giudiziaria fa quando ascolta le registrazioni, fino al dibattimento dove il perito deve trascrivere le intercettazioni, non potete immaginare in quanti casi ciò che era stato annotato nel brogliaccio poi nella perizia non esiste più.


Andrea Sempio intercettato in auto

“Per quanto riguarda il caso di Andrea Sempio bisognerebbe ascoltare tutta l’intercettazione. Io vorrei sentire proprio la voce di Sempio perché, se devo parlare di intercettazioni date in pasto al pubblico, non voglio soltanto la frasetta: voglio sentire il tono.

Io condivido la linea difensiva di Sempio che sta cercando di dimostrare come lui stesse semplicemente ripetendo delle parole ascoltate in un podcast.”

“Bisogna stare molto attenti, perché una frase riportata così fa apparire Sempio come un mostro, e c’è già chi lo descrive come l’assassino di Chiara Poggi.

Le valutazioni personologiche dell’imputato sono vietate dall’ordinamento nelle perizie, ma se si deve approfondire la capacità di intendere e di volere oppure la pericolosità sociale di un soggetto allora si entra in un altro ambito.”


Il peso dell’informazione

“La valutazione va benissimo, il problema è come viene utilizzata l’informazione. Oggi viviamo tutti di informazioni veloci e bisogna ripristinare correttezza nel modo di comunicarle al pubblico, perché circolano rapidamente e per molte persone diventano automaticamente verità.

Bisogna fare attenzione a maneggiare le questioni giuridiche con questa leggerezza, perché così si rischia di distruggere delle vite.”