Sgomberato il centro sociale L38

Mattinata di tensione al L38 Squat, nel quartiere Laurentino 38, dove questa mattina è scattato lo sgombero da parte delle forze dell’ordine. A raccontare quanto accaduto è Valerio Valeri di RomaToday, intervenuto ai microfoni de Gli Inascoltabili.
Come spiegato dal giornalista, l’operazione era attesa da tempo:
“Intorno alle 7 di questa mattina sono iniziati ad arrivare in via Giulietti i reparti della Mobile, del commissariato locale e la Digos in tenuta antisommossa per uno sgombero che era annunciato. Da tempo Ater, proprietaria degli immobili occupati, chiedeva l’intervento per liberare gli spazi perché lì è previsto un progetto di riqualificazione con nuovi alloggi popolari.”
“L’intervento delle autorità non è stato rapido, perché da mesi si chiedeva una soluzione e ci è voluto tempo anche per ottenere lo sgombero di altri locali occupati al quinto ponte. È anche vero che, quando si tratta di trovare alloggi temporanei per chi ha subito incidenti, come nel caso della signora Susanna dopo l’incendio in casa, Ater ha tempistiche molto più lunghe. A Spinaceto, ad esempio, c'è un’intera scala di case popolari Ater che non può rientrare negli appartamenti dopo un incendio avvenuto a gennaio 2024. Quelle famiglie sono ancora fuori casa perché i lavori non sono mai iniziati. I tempi del pubblico e di Ater, che dipende dalla Regione Lazio, sono molto lunghi e spesso non si capisce il motivo.”
“Al momento il presidio c’è ancora, anche se non è riuscito a impedire del tutto l’ingresso delle forze dell’ordine. È in corso una sorta di trattativa per lasciare il centro sociale. Gli attivisti chiedono almeno un appartamento temporaneo per la signora Susanna, che a gennaio ha visto il proprio appartamento distrutto da un incendio. È una richiesta legittima: il fatto che una persona non abbia ancora un alloggio temporaneo è grave.”
“Alle 16 ci sarà un presidio di solidarietà al Laurentino. Il centro sociale ha chiamato a raccolta le realtà antagoniste per far sentire la propria voce.”
“Negli ultimi anni un dialogo tra l’amministrazione comunale, i movimenti per il diritto alla casa e sindacati degli inquilini c’è stato ed è stato anche molto intenso, tanto da attirare critiche da parte dell’opposizione. Qui però siamo su un altro piano: quando la Regione Lazio guidata da Zingaretti ha stanziato i fondi per riqualificare i ponti 5 e 6 del Laurentino, forse sarebbe servito un lavoro più profondo con tutte le realtà presenti sul territorio, compreso L38 Squat, che è lì da 35 anni.”