D’Amato: sanità e politica, da Roma agli scenari nazionali

Oggi abbiamo ospitato in studio Alessio D’Amato, consigliere regionale di Azione ed ex assessore alla sanità del Lazio, con cui abbiamo fatto un punto ampio e articolato sulle principali criticità del sistema sanitario: dalla carenza di risorse e personale al tema della prevenzione, fino al ritardo sul fascicolo sanitario elettronico e alle opportunità legate all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale. Nel corso dell’intervista abbiamo poi allargato lo sguardo anche alla politica locale romana, tra mobilità, sicurezza e qualità della vita, e allo scenario nazionale, con un focus sul ruolo dell’Europa e sulle sfide future del sistema Paese.
Sanità, risorse e organizzazione
“Bisogna partire dalle risorse e da una migliore organizzazione. È da oltre un decennio che progressivamente queste risorse diminuiscono anziché aumentare, e quest’anno abbiamo raggiunto la percentuale più bassa sul PIL nazionale. Le risorse servono per il personale: mancano circa 30 mila infermieri e solo nella nostra regione circa 7 mila. L’articolo 32 della Costituzione è chiaro, il diritto alla salute è un diritto fondamentale. Se è fondamentale, allora devono esserci anche le risorse: in Costituzione dovrebbe esserci un 7% minimo di investimenti.”
“Hanno destato molta preoccupazione i dati sul fascicolo sanitario elettronico. C’è qualcosa che non funziona, perché se nemmeno un cittadino su dieci ha aderito significa che c’è un problema. Il fascicolo è la storia sanitaria di ognuno di noi: contiene esami, prescrizioni, tutto il nostro percorso. Quando si va da un professionista non si dovrebbe più andare con la borsa piena di referti. Ci sono regioni che hanno raggiunto il 90%, come l’Emilia-Romagna, e non fanno nulla contro la privacy. Se non puntiamo su digitalizzazione e innovazione tecnologica faremo sempre più fatica, anche perché il servizio sanitario è europeo.”
Intelligenza artificiale e futuro della sanità
“Guardare alla tecnologia significa guardare al futuro. Oggi l’intelligenza artificiale, se ben governata, può essere un aiuto prezioso soprattutto in ambito sanitario. Siamo nel pieno di una rivoluzione: il professionista non sarà mai sostituito, ma potrà lavorare meglio. Sto approfondendo questi temi da anni e presto uscirò con un libro, ‘La cura e l’algoritmo’. I due aspetti devono convivere, ma guai a sostituire la cura con un algoritmo.”
Screening, appropriatezza e rinunce alle cure
“La prevenzione nazionale si concentra su tumore al seno, alla cervice uterina e al colon retto, ma va ampliata, ad esempio sul tumore al polmone. Senza prevenzione il sistema andrà sempre più in difficoltà.”
“C’è il tema dell’appropriatezza prescrittiva e quello delle rinunce: negli ultimi mesi due milioni di cittadini hanno rinunciato alle visite. Se si riduce la durata delle ricette, si rischia di avere una prescrizione che scade prima di ottenere la prestazione. Sono tutte questioni organizzative che meritano approfondimento.”
“Dobbiamo capire se il servizio sanitario è davvero una priorità. L’Italia è tra i Paesi che investono meno, con circa due punti di PIL in meno rispetto ad altri. Dobbiamo decidere se mettere questo tema al centro. Io farei una seduta congiunta di Camera, Senato e Regioni.”
Roma, infrastrutture e qualità della vita
“Su Roma abbiamo avviato un percorso con l’attuale amministrazione. Abbiamo presentato una piattaforma di dieci punti al sindaco Roberto Gualtieri, partendo dalla sicurezza, dall’illuminazione e dai trasporti, come la metropolitana notturna che oggi manca. Anche il car sharing non è diffuso in tutte le zone e questo non è accettabile per una capitale moderna.”
“Lavoriamo affinché si arrivi a un accordo con il sindaco. Mi auguro che si vada avanti su alcune scelte, come il termovalorizzatore e lo stadio della Roma. Abbiamo contribuito con proposte costruttive, come la campagna ‘Illumina Roma’. Va riconosciuto che sono stati investiti 60 milioni per migliorare l’illuminazione, perché una città buia crea insicurezza.”
“Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani. Dobbiamo affrontarli con pragmatismo, copiando le buone pratiche europee. Servono attraversamenti rialzati, migliore illuminazione e campagne di prevenzione. È passato un mio emendamento per finanziare lezioni di guida sicura.”
Il ruolo di Azione nella politica nazionale
“Azione è all’opposizione di questo governo. Per me è fondamentale rafforzare l’Europa: è un tema imprescindibile. Oggi molta della ricchezza prodotta dalle transazioni finisce fuori dai circuiti europei.”
“Il Covid ci ha insegnato che nessuno si salva da solo e che bisogna marciare insieme. Se ci sarà un fronte politico che condivide questi temi, Azione è pronta a farne parte.”