33^ Giornata di Serie A: scudetto prenotato ma in Champions?

Emanuele Saponara
Sport
21/04/2026

La trentatreesima giornata della Serie A 2025/2026 sancisce la fuga definitiva dell'Inter verso il tricolore. Grazie al netto 3-0 inflitto al Cagliari, i nerazzurri volano a 78 punti, mantenendo dodici lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici quando mancano solo cinque turni al termine.

Il weekend ha rimescolato le gerarchie alle spalle della capolista. Il Napoli è caduto in casa contro la Lazio, permettendo al Milan di agganciarlo al secondo posto a quota 66 punti dopo la vittoria dei rossoneri sul campo del Verona. Ne approfitta anche la Juventus, che batte il Bologna e blinda la quarta posizione, mentre il pareggio tra Roma e Atalanta rallenta la corsa europea di entrambe le formazioni.

In coda, la situazione si fa critica per Pisa e Verona, sempre più distanti dalla salvezza. Il Genoa conquista punti vitali, mentre la bagarre tra Lecce e Cremonese resta apertissima. Il prossimo turno vedrà lo scontro diretto tra Milan e Juventus, match che potrebbe chiudere definitivamente i discorsi per la qualificazione in Champions League e avvicinare l'Inter alla matematica certezza dello scudetto.



Risultati 33ª Giornata Serie A


Venerdì 17 aprile 2026

Sassuolo - Como 2-1

Inter - Cagliari 3-0


Sabato 18 aprile 2026

Udinese - Parma 0-1

Napoli - Lazio 0-2

Roma - Atalanta 1-1

Domenica 19 aprile 2026

Cremonese - Torino 0-0

Verona - Milan 0-1

Pisa - Genoa 1-2

Juventus - Bologna 2-0


Lunedì 20 aprile 2026

Lecce - Fiorentina 1-1


Classifica Serie A alla 33ª giornata:

  1. Inter 78 pt
  2. Milan 66 pt
  3. Napoli 66 pt
  4. Juventus 63 pt
  5. Como 58 pt
  6. Roma 58 pt
  7. Atalanta 54 pt
  8. Bologna 48 pt
  9. Lazio 47 pt
  10. Sassuolo 45 pt
  11. Udinese 43 pt
  12. Torino 40 pt
  13. Genoa 39 pt
  14. Parma 39 pt
  15. Fiorentina 36 pt
  16. Cagliari 33 pt
  17. Cremonese 28 pt
  18. Lecce 28 pt
  19. Hellas Verona 18 pt
  20. Pisa 18 pt


Inter, Prova di Forza a San Siro: Cagliari Travolto e Scudetto in Vista

Il successo dell’Inter sul Cagliari per 3-0 nell'anticipo di venerdì sera a San Siro ha sancito la definitiva fuga verso il titolo della squadra guidata da Cristian Chivu, ormai saldamente al comando della Serie A 2025/2026 con 78 punti.

La partita ha visto la formazione sarda di Fabio Pisacane opporre una strenua resistenza nel primo tempo, fondata su un baricentro basso e raddoppi di marcatura costanti che hanno portato alle ammonizioni di Sebastiano Esposito e Borrelli nel tentativo di arginare il palleggio nerazzurro. Tuttavia, la strategia difensiva del tecnico rossoblù è naufragata all'inizio del secondo tempo quando, al 52', Marcus Thuram ha sbloccato l'incontro capitalizzando l'ennesimo assist di Dimarco (ora a quota 16 in campionato, pareggiato il record del Papu Gòmez) depositando la palla alle spalle di Caprile.

Il colpo del ko è arrivato solo quattro minuti più tardi, al 56', firmato dal grande ex Nicolò Barella, che ha raddoppiato con un inserimento fulmineo scegliendo una composta esultanza per rispetto verso i propri trascorsi. La mezzala al settimo anno all'Inter è in forte ripresa in questo finale concretizzando il suo momento positivo in 2 gol e 3 assist nelle ultime 5.

Nonostante gli accorgimenti tattici di Pisacane, che ha provato a ridare peso all'attacco con Belotti e Deiola, l'Inter di Chivu ha mantenuto il controllo totale del campo gestendo i ritmi e trovando al 92' la rete del definitivo 3-0 grazie a una prodezza balistica d'esterno collo di Piotr Zielinski servito da Dumfries. Questo risultato, abbinato alla caduta del Napoli contro la Lazio, permette ai nerazzurri di amministrare un rassicurante vantaggio di dodici lunghezze a cinque giornate dalla fine, mentre il Cagliari rimane fermo a quota 33 punti in una zona di classifica ancora pericolosa.

Prenotata dunque la festa scudetto che potrebbe arrivare settimana prossima a Torino ospiti dei Granata, o con molte probabilità il 3 maggio a Milano quando l'Inter riceverà il Parma a San Siro.


Zampata di Rabiot al Bentegodi: il Milan di Allegri espugna Verona e aggancia il secondo posto

Allo stadio Marcantonio Bentegodi, la trentatreesima giornata della Serie A 2025/2026 ha visto il Milan di Massimiliano Allegri imporsi per 1-0 sull'Hellas Verona, un risultato che proietta i rossoneri al secondo posto in classifica a quota 66 punti, in piena coabitazione con il Napoli. La sfida, diretta dall'arbitro Chiffi, si è risolta al 41' del primo tempo grazie a una fiammata di Adrien Rabiot: il centrocampista francese ha capitalizzato al meglio un assist preciso di Rafael Leao, siglando la sua sesta rete stagionale e battendo un incolpevole Montipò. Nonostante il tentativo di reazione della formazione scaligera, guidata da Paolo Sammarco dopo l'avvicendamento con Zanetti, la retroguardia milanista guidata da Tomori e Gabbia ha concesso pochissimi spazi, blindando il prezioso vantaggio fino al triplice fischio. Un episodio chiave si è verificato nel finale, quando il raddoppio siglato da Matteo Gabbia è stato annullato per una posizione di fuorigioco di Gimenez, mantenendo il punteggio in bilico ma senza alterare la sostanza di una gara dominata tatticamente dal 3-5-2 rossonero.

La vittoria del Milan rappresenta il definitivo superamento del tabù Verona, dimostrando una maturità gestionale che ha permesso di riscattare immediatamente il pesante scivolone interno subito contro l'Udinese nel turno precedente. Particolarmente interessante è stata la gestione dei cambi da parte di Allegri, che al 63' ha rinfrescato la squadra inserendo Saelemaekers, Ricci e Gimenez, quest'ultimo protagonista dell'azione che ha portato al gol poi annullato.

Per l'Hellas, la sconfitta casalinga aggrava una situazione di classifica ormai disperata, con la squadra ferma al penultimo posto a 18 punti e sempre più vicina alla retrocessione matematica.

Con questa vittoria, il Milan non solo aggancia il Napoli, ma consolida un margine di otto lunghezze su Como e Roma, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alla prossima Champions League.


Sarri firma l'impresa al Maradona: il Napoli cade sotto i colpi di Cancellieri e Basic

La Lazio di Maurizio Sarri, espugna il Diego Armando Maradona per 0-2 e infligge un altro duro colpo, questo definitivo, dopo il pareggio con il Parma, alle ambizioni del Napoli di Antonio Conte. La gara si è sbloccata quasi subito, al 6', grazie a una rete di Matteo Cancellieri che ha gelato lo stadio sfruttando un assist perfetto di un sempre più in forma Kenneth Taylor.

Nonostante il tentativo di reazione dei partenopei, trascinati da un Hojlund apparso tuttavia isolato e ben contenuto dalla coppia Romagnoli-Gila, e in teoria da Kevin De Bruyne apparso però fuori ritmo e autore di una prestazione gravemente insufficiente (sostituito infatti dopo 45'), la Lazio ha gestito il vantaggio con la tipica organizzazione tattica sarriana.

Al 31' i biancocelesti hanno avuto l'occasione per raddoppiare su calcio di rigore, ma Mattia Zaccagni si è fatto ipnotizzare da Vanja Milinkovic-Savic, mantenendo il punteggio in bilico fino all'inizio della ripresa.

Al 57', però, Toma Basic ha sigillato la vittoria con un inserimento perfetto, dopo la mancata doppietta di Cancellieri che era stato servito perfettamente da Nuno Tavares autore anche lui di un'ottima gara, che ha sorpreso la retroguardia azzurra, fissando il risultato sullo 0-2 finale. Questa sconfitta lascia il Napoli a quota 66 punti, permettendo al Milan di completare l'aggancio al secondo posto e consegnando di fatto un vantaggio di dodici lunghezze all'Inter di Cristian Chivu, mentre la Lazio sale a 47 punti confermando i segnali di crescita mostrati nel girone di ritorno.

Per Conte resta l'amaro in bocca per una prestazione opaca, caratterizzata da un possesso palla sterile che non è mai riuscito a scardinare il muro eretto dalla formazione capitolina.

Questo successo assume un'importanza vitale in ottica Coppa Italia: la Lazio approccia infatti la semifinale di mercoledì contro l'Atalanta con il morale alle stelle e la consapevolezza di aver ritrovato l'equilibrio ideale nei grandi appuntamenti. La gestione delle energie nel finale di gara da parte di Sarri, che ha potuto amministrare il vantaggio senza eccessivi affanni, rappresenta il miglior biglietto da visita possibile per la sfida secca contro i bergamaschi, trasformando la vittoria di Napoli nel trampolino di lancio ideale per puntare alla finale stagionale.


La Juventus di Spalletti piega il Bologna: David e Thuram blindano la zona Champions

L’Allianz Stadium ha celebrato un successo fondamentale per la Juventus di Luciano Spalletti, che ha superato il Bologna per 2-0 consolidando il quarto posto a quota 63 pt nella trentatreesima giornata della Serie A 2025/2026. La partita si è sbloccata immediatamente, dopo soli due minuti di gioco, grazie a un’incornata vincente di Jonathan David che ha sfruttato un cross preciso di Kalulu dopo una corta respinta della difesa ospite su azione d'angolo. Il Bologna di Vincenzo Italiano ha provato a reagire mantenendo un possesso palla a tratti superiore, ma la solidità difensiva dei bianconeri guidata da Bremer ha concesso pochissimo, permettendo a Di Gregorio di gestire la gara senza particolari affanni. Nella ripresa, al 57’, la Juventus ha trovato il raddoppio definitivo con Khéphren Thuram, autore di un colpo di testa imperioso su invito di McKennie al termine di un’azione corale avviata da Francisco Conceição.

Con i cambi Italiano ha cercato una reazione culminata solo però nel palo colpito da Rowe in un'azione più dettata dalla sporadicità dei singoli piuttosto che da una vera idea di gioco.

Sotto il profilo tattico, lo spunto più interessante riguarda la capacità di Spalletti di mantenere la squadra corta e aggressiva, limitando il raggio d'azione di Sohm, Cambiaghi e Orsolini e permettendo a Locatelli di orchestrare il gioco con continuità. Questa vittoria permette alla Juventus di portarsi a soli tre punti dalla coppia Milan-Napoli, riaprendo ufficialmente i giochi per il podio, soprattutto in vista di Milan-Juventus di settimana prossima, mentre il Bologna resta fermo all’ottavo posto con 48 pt, vedendo allontanarsi sensibilmente le ambizioni di qualificazione alle coppe europee principali.


Il Sassuolo gela le ambizioni del Como: Volpato e Nzola firmano il blitz al Mapei

L’anticipo di venerdì sera al Mapei Stadium ha visto il Sassuolo di Fabio Grosso imporsi per 2-1 su un Como che, nonostante l’ottima stagione sotto la guida di Cesc Fàbregas, rimedia uno stop pesante nella corsa alle posizioni di vertice.

La partita si è decisa in una manciata di minuti sul finire della prima frazione: al 42' è stato Cristian Volpato a sbloccare il risultato finalizzando un contropiede letale avviato dopo un angolo a favore dei lariani, mentre appena due minuti dopo, al 44', M'Bala Nzola ha raddoppiato capitalizzando un’incertezza della retroguardia ospite.

Il Como ha accorciato le distanze proprio prima dell'intervallo, al 47' del primo tempo (in pieno recupero), con un’incornata chirurgica di Nico Paz su assist di Smolčić; per il talento spagnolo si tratta della dodicesima rete stagionale, che lo conferma al secondo posto nella classifica marcatori alle spalle di Lautaro Martinez.

Nella ripresa, nonostante i cambi di Fàbregas che ha inserito forze fresche come Douvikas e Perrone, il muro difensivo neroverde guidato da Walukiewicz e Idzes ha retto l’urto, permettendo al Sassuolo di salire a quota 45 pt e consolidare una posizione di metà classifica tranquilla.

Per il Como, fermo a 58 pt, la sconfitta brucia particolarmente poiché permette alla Juventus di allungare a +5 nella lotta per il quarto posto e alla Roma di completare l’aggancio in quinta posizione.


Botta e risposta all'Olimpico: Hermoso rimedia a Krstovic nel pari tra la Roma di Gasperini e l'Atalanta di Palladino

Il sabato sera della Serie A ha regalato una sfida intensa e carica di significati tattici allo Stadio Olimpico, dove Roma e Atalanta si sono divise la posta in palio con un pareggio per 1-1 che rallenta la corsa di entrambe verso l'Europa che conta. La partita si è accesa già al 12' del primo tempo quando l'Atalanta di Raffaele Palladino è passata in vantaggio grazie a Nikola Krstović: l'attaccante montenegrino ha approfittato di un pallone recuperato da De Roon su un'incertezza di Mario Hermoso per trafiggere Svilar con un diagonale potente e preciso.

La Roma di Gian Piero Gasperini, grande ex della serata che ha ritrovato la "sua" Dea da avversario, ha reagito con veemenza, trascinata dalle giocate di Soulé e dalla pericolosità offensiva di Malen, ma ha dovuto fare i conti con un Marco Carnesecchi in stato di grazia, autore di almeno tre parate decisive.

Il meritato pareggio giallorosso è arrivato proprio allo scadere della prima frazione, al 45', quando lo stesso Hermoso si è riscattato dall'errore iniziale siglando l'1-1 con una splendida girata al volo di sinistro su assist aereo di Rensch.

Nella ripresa, la gara ha mantenuto ritmi elevati con continui ribaltamenti di fronte: la Roma ha sfiorato il colpaccio colpendo una traversa clamorosa ancora con Hermoso sugli sviluppi di un calcio piazzato, mentre Palladino ha cercato di rinfrescare l'attacco inserendo l'ex giallorosso Zalewski e Bernasconi.

Nonostante il forcing finale dei padroni di casa, il muro orobico ha retto fino al triplice fischio. Sotto il profilo della classifica, questo pareggio permette alla Roma di salire a quota 58 pt, agganciando il Como al quinto posto, mentre l'Atalanta resta ferma in settima posizione a 54 pt, mantenendo invariato il distacco dai capitolini ma vedendo allontanarsi sensibilmente la zona Champions occupata dalla Juventus di Luciano Spalletti. Per Gasperini resta la soddisfazione di una prestazione di alto livello contro il proprio passato, pur con il rammarico di non aver completato la rimonta in un Olimpico che ha spinto i suoi uomini fino all'ultimo secondo.


Le altre gare


Udinese-Parma 0-1

Il Parma sbanca il Bluenergy Stadium grazie alla rete decisiva di Nesta Elphege, subentrato nella ripresa per siglare un gol pesantissimo in chiave salvezza. Nel finale di gara, il portiere Suzuki blinda il risultato compiendo un autentico miracolo su una conclusione ravvicinata di Zaniolo.

Cremonese-Torino 0-0

Allo stadio Zini la sfida termina senza reti nonostante un match molto intenso e combattuto a centrocampo. L'episodio chiave avviene al 61', quando l'arbitro annulla un gol a Baschirotto per un fallo precedente all'intervento del portiere Paleari, lasciando il punteggio invariato fino al triplice fischio.

Pisa-Genoa 1-2

Il Genoa rimonta e vince all'Arena Garibaldi: dopo il vantaggio iniziale del Pisa firmato da Canestrelli al 19', il Grifone risponde prima con Ekhator al 41' e poi con il rigore decisivo di Lorenzo Colombo al 55'. Il successo esterno permette ai rossoblù di portarsi a quota 39 punti, lasciando i toscani all'ultimo posto.

Lecce-Fiorentina 1-1

Al Via del Mare il posticipo finisce in parità con le reti siglate da Harrison al 30', autore di una prodezza balistica per i viola, e il pareggio di testa di Tiago Gabriel al 71' su sviluppo di corner. Il punto consente al Lecce di agganciare la Cremonese a quota 28 punti, restando in piena lotta per non retrocedere.


Emanuele Saponara