6^ Giornata di Serie A: Inter e Lazio in vetta

La sesta giornata di Serie A 2026-2027 ridisegna gli equilibri del vertice e regala una coppia regina: l'Inter e la Lazio guardano tutti dall'alto a quota 16 punti. I nerazzurri archiviano la pratica Parma con un perentorio 3-0 a San Siro, mentre i biancocelesti travolgono il Monza all'Olimpico per 3-1, sfruttando appieno il mezzo passo falso della Roma, bloccata sullo 0-0 al Sinigaglia da un Como compatto ed ermetico.
Frenano bruscamente anche le altre grandi del campionato: la Juventus sbatte contro la saracinesca alzata da uno straordinario Caprile ed esce dalla Unipol Domus con un sofferto 1-1 contro il Cagliari, mentre il Milan viene fermato con lo stesso punteggio al Mapei Stadium da un arcigno Sassuolo. Chi invece ruggisce con autorità è il Napoli, che rifila tre reti al Frosinone trascinato da una doppietta magistrale di Kevin De Bruyne. Ritrova slancio anche l'Atalanta grazie allo show di Nikola Krstović contro il Venezia, mentre in coda il Bologna festeggia il primo squillo stagionale espugnando il Via del Mare di Lecce e il Genoa piega la Fiorentina a Marassi.
Risultati - 6ª Giornata
Sabato 10 ottobre 2026
Genoa - Fiorentina 2-1
Inter - Parma 3-0
Napoli - Frosinone 3-0
Domenica 11 ottobre 2026
Como - Roma 0-0
Lazio - Monza 3-1
Lecce - Bologna 1-2
Sassuolo - Milan 1-1
Cagliari - Juventus 1-1
Lunedì 12 ottobre 2026
Atalanta - Venezia 3-1
Torino - Udinese 2-1
Classifica Serie A - 6ª Giornata
- Inter 16 punti
- Lazio 16 punti
- Roma 14 punti
- Cagliari 13 punti
- Milan 12 punti
- Juventus 11 punti
- Como 11 punti
- Napoli 10 punti
- Frosinone 10 punti
- Atalanta 9 punti
- Sassuolo 8 punti
- Torino 7 punti
- Lecce 6 punti
- Bologna 5 punti
- Genoa 4 punti
- Parma 4 punti
- Udinese 4 punti
- Fiorentina 4 punti
- Monza 4 punti
- Venezia 0 punti
Inter - Parma: 3-0. Prova di forza nerazzurra: Çalhanoğlu e Thuram ipotecano il primato
A San Siro l'Inter di Cristian Chivu conferma ampiezza, intensità e una feroce concretezza, liquidando il Parma con un netto 3-0 maturato interamente già nella prima mezz'ora di gioco. I nerazzurri sbloccano la contesa al 13' con un inserimento perfetto di Petar Sučić, freddo nel battere Corvi dall'interno dell'area. Pochi minuti dopo, al 19', un fallo ingenuo della retroguardia emiliana concede il calcio di rigore che Hakan Çalhanoğlu trasforma con la consueta precisione chirurgica.
Al 31' la formazione milanese cala il tris: transizione offensiva condotta ad alta velocità e zampata sottomisura di Marcus Thuram, che anticipa i centrali ducali e chiude virtualmente i conti. Nella ripresa la gestione è totale, agevolata dalla prestazione monumentale di Benjamin Pavard nel pacchetto arretrato: il difensore francese primeggia sia nel gioco aereo sia nei recuperi palla, neutralizzando le iniziative isolate di El Bilal Touré. Con questo successo i nerazzurri mantengono la porta inviolata e si issano a quota 16 punti in coabitazione con la Lazio.
Lazio - Monza: 3-1. Spettacolo all'Olimpico: Tavares, Isaksen e Pinamonti lanciano i biancocelesti
La Lazio di Gennaro Gattuso prosegue la sua marcia inarrestabile e aggancia la vetta della classifica superando il Monza per 3-1 al termine di un confronto vibrante. L'approccio dei padroni di casa è arrembante: dopo appena tre minuti di gioco, Nuno Tavares scende sulla corsia mancina, dialoga con Noslin e scarica un sinistro fulmineo alle spalle di Törnqvist. Il Monza vacilla e al 23' incassa il raddoppio: azione manovrata dei laziali e conclusione angolata di Gustav Isaksen che vale il 2-0.
A inizio ripresa gli ospiti provano a riaprire la sfida: al 46' Saba Goglichidze sfrutta una disattenzione su palla inattiva e batte Mandas riaccendendo le speranze brianzole. La Lazio non si disunisce, mantiene il controllo delle seconde palle e all'88' mette il punto esclamativo sulla vittoria grazie ad Andrea Pinamonti, bravo a farsi trovare pronto su invito di Pedraza per firmare il definitivo 3-1. Quinta vittoria su sei gare per la formazione capitolina, che sale a 16 punti e manda comunque un segnale al campionato.
Como - Roma: 0-0. Il muro lariano ferma i giallorossi: espulso Malen al Sinigaglia
Al Giuseppe Sinigaglia va in scena una battaglia tattica aspra e tirata tra il Como di Cesc Fàbregas e la Roma di Gian Piero Gasperini, conclusasi con il primo 0-0 del campionato dopo cinquantatré partite disputate. Nel primo tempo i capitolini sfiorano il vantaggio con un palo colpito da Lorenzo Pellegrini, al rientro da titolare, ma sbattono sistematicamente contro la straordinaria tenuta difensiva del Como, guidata da un perfetto Jacobo Ramón.
L'episodio chiave del match arriva al 53': Donyell Malen interviene duramente in scivolata su Kaiki Bruno e rimedia il cartellino rosso diretto dall'arbitro Fabbri. In superiorità numerica il Como spinge forte, creando pericoli costanti con le iniziative dal limite di Nico Paz e una clamorosa occasione sprecata da Perrone, ma la Roma fa quadrato davanti a un attento Pierluigi Gollini, decisivo con tre parate di rilievo. Al 70' si registra anche l'infortunio muscolare del direttore di gara Fabbri, rilevato a bordo campo dal quarto uomo Sozza. Finisce senza reti: un punto di spessore per il Como che sale a quota 11, mentre la Roma scivola al terzo posto a quota 14 conservando comunque l'imbattibilità.
Cagliari - Juventus: 1-1. Caprile veste i panni dell'eroe: Maldini illude, Kolo Muani salva la Juve
Alla Unipol Domus la Juventus sbatte contro la serata di grazia di Elia Caprile, autore di una prestazione maiuscola che consente al Cagliari di strappare un prezioso 1-1. I padroni di casa approcciano la sfida con coraggio e al 20' stappano la contesa: combinazione rapida sulla trequarti tra Paul Mendy e Daniel Maldini, con quest'ultimo che scarica in rete un diagonale preciso non lasciando scampo a Vicario.
La reazione bianconera è feroce e il baricentro si sposta stabilmente nella metà campo sarda. Caprile sale in cattedra compiendo interventi decisivi su Conceição, González e Zhegrova, blindando lo specchio con nove salvataggi complessivi. Il muro rossoblù cede soltanto all'81', quando il neoentrato Kerim Alajbegović pesca in area Randal Kolo Muani, freddo nel realizzare il gol dell'1-1. Nel convulso assalto finale il Cagliari resiste con le unghie: la Juventus frena salendo a 11 punti, mentre i rossoblù di Pisacane volano a quota 13 confermandosi autentica rivelazione del torneo.
Sassuolo - Milan: 1-1. Rabiot sblocca su assist di Modrić, Odenthal gela i rossoneri
Pomeriggio complicato per il Milan al Mapei Stadium, dove i rossoneri vengono fermati sull'1-1 da un organizzato Sassuolo. Dopo una prima frazione equilibrata, segnata dall'uscita forzata di Leysen per i padroni di casa (rilevato al 25' da Cas Odenthal) e dall'ingresso di Luka Modrić tra le fila rossonere, la contesa si sblocca al 63': pennellata perfetta del fuoriclasse croato e stacco imperioso di Adrien Rabiot che infila Murić.
La reazione neroverde è immediata: appena cinque minuti più tardi, al 68', Odenthal trova il tempo giusto per l'incornata su palla inattiva, battendo Maignan per l'1-1. Nel finale il Diavolo tenta il forcing inserendo elementi d'attacco come Jashari, Cisse e Hutchinson, ma la retroguardia del Sassuolo erige una diga impenetrabile. Un pareggio che fa scivolare il Milan al quinto posto a quota 12 punti, mentre la formazione emiliana sale a 8 dando continuità ai propri risultati.
Le altre gare
Atalanta - Venezia 3-1: Alla New Balance Arena la Dea di Maurizio Sarri ritrova il successo grazie a una partenza fulminea. Al 4' sblocca Franck Kessié, seguito al 6' e al 30' dalla doppietta d'autore di un incontenibile Nikola Krstović. Il Venezia accorcia le distanze al 37' con un colpo di testa di Antoine Hainaut, ma non basta; nel finale espulso Elmas tra i nerazzurri, che salgono a 9 punti lasciando i lagunari fanalino di coda a quota zero.
Napoli - Frosinone 3-0: Prova autoritaria dei partenopei allo Stadio Diego Armando Maradona. La gara viene sbloccata al 29' da un calcio di rigore di Kevin De Bruyne, raddoppiato al 32' da Noa Lang. Al 94' è ancora lo stesso fuoriclasse belga a chiudere i conti con la personale doppietta, proiettando il Napoli a quota 10 punti in classifica.
Lecce - Bologna 1-2: Prima gioia stagionale per il Bologna di Raffaele Palladino, che espugna il Via del Mare. Decisivo l'impatto di Nicolò Cambiaghi, autore di due assist: al 17' propizia il vantaggio di Riccardo Orsolini e al 75', dopo il momentaneo pari salentino firmato al 64' da Amar Fatah, serve a Jay Enem il pallone del definitivo 1-2 che porta i felsinei a 5 punti.
Genoa - Fiorentina 2-1: A Marassi il Grifone ritrova la vittoria con un avvio travolgente: Milutin Osmajić al 7' e Junior Messias al 15' indirizzano subito il match sui binari liguri. La Fiorentina accorcia al 73' grazie a una sfortunata deviazione nella propria porta di Johan Vásquez, ma il fortino rossoblù regge fino al triplice fischio regalando a De Rossi e ai suoi quota 4 punti.
Torino - Udinese 2-1: Nel posticipo del lunedì sera all'Olimpico Grande Torino, la formazione di Ignazio Abate coglie la prima affermazione casalinga. Daniel Bragança apre le marcature al 36', ma l'Udinese impatta prima dell'intervallo con Jurgen Ekkelenkamp al 43'. A decidere il confronto è l'ingresso dalla panchina di Sandro Kulenović, che al 67' firma la rete del 2-1. Toro a 7 punti; friulani fermi a 4 al quarto stop consecutivo.
Best of the Week: Nikola Krstović
La palma di miglior protagonista del sesto turno va senza esitazioni a Nikola Krstović. Chiamato a trascinare l'Atalanta fuori da un momento di appannamento, il centravanti montenegrino ha offerto una recita impeccabile contro il Venezia. Due reti da rapace d'area siglate nella prima mezz'ora, costanti sponde e una presenza fisica devastante lungo tutto il fronte d'attacco hanno spianato la strada al successo orobico, certificando il suo peso specifico assoluto nello scacchiere tattico di Sarri.
Emanuele Saponara