Champions: vincono le Top, grande PSG, tonfo delle italiane

Tra ieri e martedì è andato in scena il secondo turno della Champions League, un turno che ha visto vincere tutte le top, tranne una, il City che perde in casa contro un grandissimo Paris Saint Germain. Le altre grandi invece incamerano tutte i 3 punti. Turno nero, nerissimo per le italiane che perdono tutte, tutte sconfitte anche se con motivazioni diverse, chi dopo aver dominato l’intera partita prende tre gol in 8 minuti, chi proprio in partita non ci entra mai.


Nella seconda giornata, la copertina va allo scontro tra due delle pretendenti alla conquista della Coppa dalle grandi orecchie, all’Etihad si scontrano il City di Maresca contro il PSG detentore del trofeo. I ragazzi di Luis Enrique giocano un primo tempo da favola, chiudendo virtualmente la partita con tre gol nella prima mezz’ora, prima con Doué che apre le marcature al 13’ con un destro da fuori che si infila sul primo palo. Passano 2 minuti che Dembélé firma il raddoppio al 15’ con un colpo di testa a distanza ravvicinata. Chiude Vitinha al 32’ con un altro destro da fuori. Il City gioca meglio il secondo tempo e al 53’ con Haaland che di testa trova la rete che potrebbe riaprire la partita. L’illusione dura solo 10 minuti, al 63’ è Akliuche che porta a quattro le reti per i suoi, con un bel tiro da fuori, sul quale Donnarumma compie una bella parata, ma non basta, la palla con una strana traiettoria si deposita in rete. Sempre Haaland al 75’ con un tocco in area sul palo lontano del portiere dei parigini segna la rete che riavvicina il City. Ma il gol risulta inutile ai fini di un possibile recupero, il City non riesce più a creare occasioni importanti per riaprire davvero la partita.


Vincono con risultati tondi anche Barcellona e Arsenal, ma entrambe soffrono tantissimo. Il Barca va sotto ad Istanbul contro il Galatasaray che segna con Batrakov. Potrebbero andare anche sul 2-0 se il VAR non annullasse per fuorigioco il gol segnato da Yilmaz. L’episodio sveglia i ragazzi di Flick fino a quel momento decisamente in balia degli avversari, e bussano poi ben quattro volte. Prima pareggiano con Cancelo al 43’, poi Lopez al 50’ e Gordon al 53’ piazzano un uno-due in tre minuti che stende il Galatasaray. Adeyemi al 65’ firma il gol del definitivo 4-1. I Gunners in casa affrontano il Lille di Davide Ancelotti, e non riescono a trovare la via del gol fino al 64’, quando Timber trova il pertugio giusto con un’incursione solitaria che sblocca la partita. A quel punto tutto diventa più facile per i ragazzi di Arteta che segnano ancora con Eze al 67’ e Saka al 71’.


Turno difficilissimo per le italiane, che racimolano tutte 0 punti. Vero che le dinamiche sono differenti, ma ai fini della classifica poco importa. E conta ancora meno se si considera che la Roma vinceva 3-1 in casa con il Real Madrid fino all’83’ e sembrava fatta, poi i gol, tutti scaturiti da calcio d’angolo di Espi proprio all’83’, di Endrick al 85’ e di Rudiger al 90’ hanno reso vano il vantaggio ottenuto dai ragazzi di Gasperini con De Roon al 20’ con un tiro da fuori deviato da Konaté, e poi doppio Malen con due gol simili scattato sul filo del fuorigioco al 51’ e al 57’. Nel mezzo il gol del momentaneo pareggio di Mbappé al 25’. Ma da una squadra che gioca bene e recrimina con se stessa per non essere riuscita a tenere il risultato di vantaggio con una squadra forte e quadrata come il Real Madrid, a due che invece in partita non ci sono mai entrate realmente come Inter e Napoli. I campioni d’italia perdono malamente in casa, seppur il risultato non sembra poterlo dire, contro il Brugge grazie alla tripletta di Tresoldi al 30’ su calcio di rigore, poi al 63’ e 74’. In gol anche Vermant al 87’ sempre per i belgi. Inutili i gol di Martinez al 44’ e all’81’ e di Bonny al 93’. Gol casuali, frutto di azioni estemporanee e un gioco assente, sempre in balia del Brugge che ha giocato decisamente meglio. Non va meglio il Napoli la cui partita dura esattamente 8 minuti, ovvero fino al gol del momentaneo vantaggio di Rrahmani. Poi i ragazzi di Allegri spariscono dalla partita e permettono al Villarreal di uscire e non solo pareggiare con Mikautadze al 23’, ma anche di andare in vantaggio con Mouriño al 26’ e di chiudere la partita con Oluwaseyi al 86’. Il Como è l’unica squadra insieme alla Roma, che combatte fino all’ultimo, anche se esce sconfitta dalla sfida a Rotterdam con il Feyenoord. Prima va in vantaggio con Diao al 18’, ma si vede prima pareggiare con Zeichiel al 20’ e andare in vantaggio al 52’ con Moussa. Il colpo del KO arriva all’81’ con lo sfortunato autogol di Sanchez che manda in rete il pallone con la schiena dopo che lo stesso aveva sbattuto sul palo. Tardivo il gol di Douvikas al 93’ che fa accorciare le distanze ma non basta al Como per evitare la prima sconfitta in Champions League.


Nelle altre partite da notare la vittoria in casa dell’Atletico Madrid contro il Manchester United. Vincono, oltre agli spagnoli allenati da Simeone, anche l’Aston Villa che ne rifila sei al Fenerbahce, il Betis che supera il Porto, il Lipsia vince contro il PSV e il Bodo Glimt che batte il Borussia Dortmund. Storica vittoria, sempre in casa per i azeri del Sabah contro lo Slavia Praga. Colpi esterni del Liverpool e dello Sporting. Grande risultato del Viking che in casa ferma sul 3-3 il Bayern Monaco di Kane.



Giornata 2 di 8

Lens - Sporting: 0-2

Sabah Futbol Klubu - Slavia Praga: 0-2

Galatasaray - Barcellona: 1-4

RB Lipsia - PSV Eindhoven: 1-0

Arsenal - Lilla: 3-0

Atlético Madrid - Manchester United: 2-0

Villarreal - Napoli: 3-1

Viking - Bayern Monaco: 3-3

Inter - Club Brugge: 3-4

LASK - Liverpool: 3-6

Feyenoord - Como: 3-2

Shakhtar Donetsk - AEK: 3-1

Betis - Porto: 3-2

Roma - Real Madrid: 3-4

Slovan Bratislava - Stoccarda: 0-3

Aston Villa - Fenerbahce: 6-0

Manchester City - PSG: 2-4

Bodø Glimt - Borussia Dortmund: 1-0



Classifica:

1. PSG: 6 pt.

2. Barcellona: 6 pt.

3. Aston Villa: 6 pt.

4. Stoccarda: 6 pt.

5. Liverpool: 6 pt.

6. Sporting: 6 pt.

7. Arsenal: 6 pt.

8. Real Madrid: 6 pt.

9. Betis: 6 pt.

10. Bayern Monaco: 4 pt.

11. Shakhtar Donetsk: 4 pt.

12. Como: 3 pt.

13. Manchester United: 3 pt.

14. Villarreal: 3 pt.

15. Atlético Madrid: 3 pt.

16. Club Brugge: 0 pt.

17. Manchester City: 3 pt.

18. Borussia Dortmund: 3 pt.

19. Lens: 3 pt.

20. AEK: 3 pt.

21. RB Lipsia: 3 pt.

22. Sabah Futbol Klubu: 3 pt.

23. Feyenoord: 3 pt

24. Bodø/Glimt: 3 pt.

25. Roma: 1 pt.

26. PSV Eindhoven: 1 pt.

27. Viking: 1 pt.

28. Fenerbahçe: 1 pt.

29. Inter: 0 pt.

30. Porto: 0 pt.

31. Slavia Praga: 0 pt.

32. Napoli: 0 pt.

33. LASK: 0 pt.

34. Lilla: 0 pt.

35. Galatasaray: 0 pt.

36. Slovan Bratislava: 0 pt.