La Roma riparte contro il Lecce. Ora la sosta per respirare

E' tornata alla vittoria la Roma dopo un mese di marzo difficilissimo per risultati e qualche scricchiolio interno. Ha battuto 1-0 il Lecce di Di Francesco con la prima rete in giallorosso del classe 2007 Robinio Vaz. La squadra di Gasp ha vinto meritatamente una partita difficile, sia per il momento mentale che sta attraversando, sia per il discorso infortuni. Dal gol del 3-3 di Gatti in quel Roma-Juventus che la Lupa aveva dominato, molte delle certezze acquisite nel corso della stagione sono vacillate. In primis la solidità difensiva, e a cascata anche i risultati ne hanno risentito. L'uscita dall'Europa League poi, nella doppia sfida col Bologna di Italiano, ha rappresentato un po' il fondo raggiunto nella stagione. Non era facile ripartire, a maggir ragione considerando le assenze. Agli ormai lungodegenti Dybala, Fergus, Dovbyk e Soulé si erano aggiunti infatti anche Manu Koné e Celik, e in più l'assenza di Wesley per squalifica. Mezza squadra titolare della prima parte di stagione fuori, risorse contate e soluzioni limitate. Ma alla fine la Roma ha vinto e lo ha fatto facendo leva su altre risorse: su tutte la fame di Robinio Vaz.


Gasperini alla ricerca di soluzioni nuove, ma recuperare qualcuno diventa fondamentale.


Non è un momento facile per l'allenatore giallorosso. Il crollo di alcune certezze e il rendimento non altisonante dei 'senatori' hanno minato la tenuta di una squadra che sembrava aver trovato una sua identità, non tanto nel gioco spettacolare a cui Gasp ci ha abituato all'Atalanta, quanto più nella solidità e nella mentalità. Ma le assenze pesano e pesano tanto ed è stato difficile nel mese decisivo trovare nuove certezze. Qualcosa di buono si è intravisto ieri contro il Lecce; su tutti il rendimento di alcuni calciatori che da qui a fine stagione possono aiutare e non poco la squadra. Da una parte Pellegrini, che sembra star ritrovando uno stato di forma accettabile e di conseguenza prestazioni in linea col suo livello tecnico. Poi la voglia dei ragazzi, Rensch che risponde ancora presente, Ghilardi ormai perfettamente a suo agio e maturato dal punto di vista mentale, Robinio Vaz. Forse il francese è l'emblema di ciò che serve a una Roma in difficoltà. E' ancora grezzo, sì, e molto, ma è il minimo che ci si può aspettare da un ragazzo di 19 anni. Ma ha fame, ha cattiveria e ha delle caratteristiche ben definite. Con la sua voglia di lottare aveva già aiutato la Roma nella doppia sfida col Bologna, e ieri il primo gol a sugellare un buon percorso di crescita e una nuova alternativa valida per Gasperini.

Ma la Roma non può prescindere da alcuni dei suoi giocatori chiave, e la sosta capita "a fagiolo". Si ritorna in campo tra due settimane e la speranza di Gasp è quella di recuperare, almeno per la panchina, Mati Soulé e Manu Koné. L'assenza dell'argentino sta pesando in particolare, considerando che nella prima parte di stagione è stato il trascinatore offensivo di una Roma che faticava e che invece da quando è arrivato Malen praticamente non ha mai giocato. La Roma lo aspetta e intanto rimane nella corsa Champions.


Costruire o raggiungere gli obiettivi? Per Gasp l'obiettivo è doppio


Intanto, prosegue la politica "green" impostata a inizio stagione dal board tecnico giallorosso. Nella partita contro il Lecce la Roma ha mandato in campo Ghilardi, Pisilli, Rensch, Venturino, Robinio Vaz e perfino il 2009 Arena. Di necessità virtù, come si suol dire. Questa è la strada giusta, ma quando si investe sul futuro può capitare di non raggiungere obiettivi nel breve termine. Chiaro che la piazza sia impaziente dopo anni di delusioni, ma il lavoro va sostenuto e perseguito con convinzione. Anche perché questi ragazzi sono forti e stanno maturando in maniera importante, preparandosi a prendere in mano la leadership della squadra. Pisilli in questo senso è l'esempio più lampante, ma anche la crescita di Ghilardi è molto incoraggiante. Gasperini non si accontenta mai, lo ha detto lo stesso Ranieri fin da inizio stagione, ed è normale che voglia lottare fino alla fine per un posto in Champions e per farlo c'è bisogno di tutti. Anche di Angelino. Tornato ieri a calcare il campo dopo un lunghissimo periodo di degenza, chissà che non possa diventare una risorsa importante nella fase finale di stagione. E' mancato tanto fin qui, dopo aver costituito uno dei punti di forza della Roma di Ranieri l'anno scorso. La strada è quella giusta ma bisogna remare tutti dalla stessa parte.


Gabriele Aloisi

Foto di Salvatore Fornelli