Lazio, in 20.000 al corteo contro Lotito

La protesta di oltre 20 mila tifosi della Lazio contro la gestione del presidente Claudio Lotito
ha acceso il dibattito ben oltre l'aspetto sportivo. A far discutere, infatti, è stata anche la raccolta fondi lanciata per sostenere la manifestazione, finita al centro delle polemiche dopo le ricostruzioni giornalistiche sui soggetti a cui sarebbe riconducibile l'IBAN utilizzato. Ai microfoni di Radio Roma Sound è intervenuto Vincenzo Bisbiglia, giornalista de Il Fatto Quotidiano, che ha spiegato le ragioni della protesta e gli elementi emersi dalla sua inchiesta.
Una protesta senza precedenti
"Io voglio fare una premessa: ho ricevuto tanti messaggi arrabbiati, ma devo dire civili. Ho tanto rispetto per i tifosi della Lazio e hanno ragione da vendere a essere scontenti. Credo che nessuna tifoseria sia mai riuscita a organizzare una protesta del genere. Da giornalista, però, devo fare il mio lavoro, perché quando mi trovo davanti delle evidenze ho il dovere di raccontarle.
I tifosi della Lazio stanno disertando lo stadio dall'inizio della stagione perché sono scontenti della gestione del presidente Lotito. Contestano la campagna acquisti, ritengono che la squadra non punti a crescere rispetto al livello medio raggiunto e temono che dietro la gestione del club prevalgano interessi personali."
Il caso dell'IBAN e della raccolta fondi
"Essere scontenti come tifosi è assolutamente legittimo. Quando però c'è un'organizzazione di queste dimensioni bisogna chiedersi chi ci sia dietro. Tra i promotori c'erano personaggi come Bisignani, trovato in passato in possesso della tessera della P2, e gli organizzatori della protesta hanno pubblicato un IBAN per una raccolta fondi che non è intestata a un comitato, ma alla società 'Noi Oltre 365', che vende gadget ed è intestata alla figlia di Ettore Abramo, uno dei più importanti narcotrafficanti romani, arrestato nell'inchiesta 'Grande Raccordo Criminale' e attualmente detenuto. Abramo è considerato vicino al clan Senese."
"I tifosi devono sapere a chi è intestata la raccolta"
"I tifosi della Lazio che ieri erano in piazza, animati in buona fede da un sentimento di disagio, devono sapere che quella raccolta fondi è intestata e riconducibile a questi personaggi.
È ovvio che in tutto il mondo gli ultras non siano delle mammolette, hanno un vissuto importante. Ancora oggi viene celebrato quasi come un mito un personaggio come Fabrizio Piscitelli, che invece era un criminale, uno dei peggiori narcotrafficanti che abbiamo avuto in Italia."
"La passione non deve diventare una benda"
"Le persone che ieri erano lì, tendenzialmente, appartengono a un elettorato di destra. Immagino quindi che difficilmente, per protesta contro Lotito, andranno a votare il Partito Democratico: probabilmente sceglieranno Vannacci.
Molto spesso la passione per il calcio mette una benda davanti agli occhi. Non aprire gli occhi e non capire che si può essere strumentalizzati anche in una protesta che può essere considerata giusta è un problema. Io ho semplicemente voluto dare degli strumenti a chi legge. Chi poi vuole continuare a girarsi dall'altra parte lo fa secondo la propria coscienza."