Malagò: "Bisogna andare avanti…", e sul CT non si sbilancia

Emanuele Saponara
Sport
06/07/2026

Si è tenuto oggi pomeriggio, nella prestigiosa cornice della Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica, l'importante convegno "Enti e impianti sportivi: tra il Codice degli appalti e il Codice del Terzo settore".

L'incontro, promosso su iniziativa del Senatore Raffaele Speranzon e organizzato da OPES con il patrocinio dell'ANAC, ha richiamato l'attenzione dei vertici politici, giuridici e sportivi del Paese per fare chiarezza sulle delicate dinamiche normative che regolano l'affidamento, la ristrutturazione e la gestione delle strutture sportive locali. In un contesto normativo in profonda evoluzione, l'obiettivo principale è favorire una sinergia strategica tra la pubblica amministrazione e il privato sociale, salvaguardando il valore della territorialità e dell'inclusione.  


L'intervento di Giovanni Malagò

All'interno di un parterre di relatori di altissimo profilo, è intervenuto Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC.

Nel corso del suo atteso contributo davanti alla platea di Palazzo Giustiniani, ha analizzato l'impatto della transizione legislativa sulle associazioni e sulle società dilettantistiche, ponendo l'accento sulle reali opportunità di sviluppo e sulle criticità strutturali ancora da superare.


Nel dettaglio, ha dichiarato: 

"Sull'impiantistica sportiva nel nostro Paese è fondamentale muoversi e andare avanti senza esitazioni. Se analizziamo la storia d'Italia, l'edilizia sportiva di livello è ferma sostanzialmente agli anni '50; da allora non abbiamo quasi più costruito nuovi impianti, se non in concomitanza di grandi eventi internazionali in cui la realizzazione era un obbligo imprescindibile."


Malagò non ha risparmiato critiche alla gestione delle risorse pubbliche, con un riferimento esplicito ai fondi europei:

"Esiste una criticità evidente nella gestione dei fondi del PNRR sul solo lato sportivo. Destinare circa 4 milioni di euro per ciascuna Federazione Sportiva Nazionale rappresenta una cifra del tutto insufficiente per rispondere alle reali esigenze del territorio e per attuare una rigenerazione profonda del nostro patrimonio infrastrutturale.”


Infine, un passaggio cruciale è stato dedicato alle prossime sfide internazionali che attendono l'Italia:

"In vista degli Europei del 2032 c’è da parte nostra il massimo impegno, ma non posso nascondere che ci troviamo di fronte a grandissime difficoltà sul fronte degli stadi e degli impianti. Il tempo stringe e i nodi burocratici e finanziari da sciogliere sono ancora molti se vogliamo farci trovare pronti."


Ed infine solo una battuta sul prossimo CT della Nazionale:

"Adesso scappo che gli Italiani sono in ansia per il nuovo allenatore (ride, NDR).”


Rimangono i dubbi sul prossimo allenatore dell'Italia: Conte o Mancini?



Foto: Salvatore Fornelli

Emanuele Saponara

Lorenzo Villanetti