Mondiali: esordio gol per Messi, Haaland e Mbappé

Nella prima partita per i gironi I e J fanno il loro esordio altre 3 BIG. Due sono le favorite alla vittoria finale, ovvero Francia e Argentina (le finaliste dello scorso mondiale poi vinto dall’Albiceleste ai rigori), mentre la terza è un'incognita: la Norvegia, una squadra che fa paura e potrebbe rivelarsi una sorpresa insidiosa. Dopo i pareggi di ieri, oggi arrivano solo vittorie, e che vittorie! Ogni nazione è stata letteralmente trascinata dai suoi giocatori simbolo: tripletta per Messi e doppiette per Mbappé e Haaland.
La Francia ha una partita tutt’altro che facile contro il Senegal e lo capisce subito. Nel primo tempo, infatti, i Bleus non riescono quasi mai a costruire gioco, senza rendersi pericolosi. Anzi, rischiano più volte di capitolare perché il Senegal si fa minaccioso: prima con il palo colpito da Jackson al 25’ e poi, allo scadere del primo tempo, con l’occasione sprecata da Sarr a porta spalancata. Doveva solo toccarla piano e mandarla in rete, invece la manda alta con Maignan ormai battuto. Nel secondo tempo entra in campo un’altra Francia. Una squadra con un piglio diverso e si vede subito, perché inizia a pressare molto di più con i centrocampisti e a recuperare tantissimi palloni. Proprio su uno di questi, al 66’, Olise premia il taglio verticale di Mbappé con un passaggio millimetrico che permette al compagno di girare a rete dall’altezza del dischetto del rigore, leggermente spostato sulla destra, battendo Mendy. Con il vantaggio si aprono un po’ più di spazi e la Francia, decisamente più reattiva, inizia a creare gioco ed occasioni, anche se resta piuttosto allegra dietro. Jackson su lancio in verticale segna il gol del pareggio, ma viene annullato dal VAR per fuorigioco. All’82’ la Francia prova a chiudere la partita quando Rabiot da metà campo trova un filtrante preciso che premia il movimento di Barcola; quest'ultimo lascia sul posto Koulibaly, decisamente appesantito e poco reattivo rispetto al giocatore che si vedeva a Napoli, e con un pallonetto scavalca Mendy in uscita. Doppio vantaggio per i galletti, ma il Senegal non si arrende e riaccende una timida speranza al 95’ con Mbaye che, da posizione defilata dopo aver saltato agilmente Hernandez, buca un rivedibile Maignan. Una speranza che dura neanche un minuto: Mbappé raccoglie una palla sulla trequarti e lascia partire, praticamente da fermo, un tiro secco e preciso che scavalca un sorpreso Mendy, posizionato un po’ troppo in avanti. È il 3-1 finale che firma la sua doppietta personale.
Per il gruppo J giocano Argentina e Algeria. I campioni del mondo sfidano una nazionale che torna a giocare la competizione mondiale dopo 12 anni; sulla carta non è sicuramente una sfida facile. Ma i pronostici contano poco quando in campo va Messi e infatti, dopo solo 5 minuti, il dieci sbloccherebbe già il match superando con un tocco ravvicinato il portiere algerino dopo uno scambio veloce al limite dell’area con Lautaro Martinez, ma il VAR annulla per fuorigioco millimetrico. Stessa cosa succede poco dopo all’Algeria, che si vede annullare un gol sempre per una questione di millimetri. Ma come annunciato, Messi cambia sempre le carte in tavola e al 17’ porta davvero in vantaggio la sua nazionale con un gol dei suoi: raccoglie il passaggio preciso di De Paul sulla trequarti, fa due passi e lascia partire il suo sinistro da fuori area. Nessuno scampo per Zidane, portiere algerino. Stavolta neanche il VAR può togliergli il gol e l'Argentina passa davanti. Con il vantaggio i sudamericani pensano a gestire senza subire pericoli. Al 60’ arriva il raddoppio de “La Pulce”, che è più lesto di tutti ad arrivare sul pallone respinto da Zidane su tiro da fuori di Mac Allister. Al 75’ il terzo e definitivo gol dell’Argentina fissa il risultato sul 3-0 finale. Chi poteva segnare se non ancora Messi? Il capitano argentino firma la sua tripletta ancora di sinistro dal limite: esattamente al centro della lunetta, piazza la palla all’angolino basso.
A Boston va in scena l’esordio della Norvegia con l’Iraq, e Haaland poteva forse essere da meno degli altri fuoriclasse? Poteva deludere? I tifosi iracheni lo speravano, ma purtroppo per loro non è stato così. Infatti al 29’ il bomber impatta in spaccata da breve distanza un pallone crossato in area da Wolfe, dopo aver ricevuto da Nusa. In due hanno provato a marcare la “branda” norvegese, ma quando decide di mettere il fisico è realmente difficile per tutti i difensori. Norvegia in vantaggio. Quasi a sorpresa al 39’ arriva dal nulla il pareggio dell’Iraq con Hussein, bravo a colpire di testa il cross perfetto effettuato da Alammari: è 1-1. Ma Haaland fa paura ed è ancora lui ad andare in pressing sul difensore iracheno, che appoggia velocemente e corto per il proprio portiere. L'attaccante ne approfitta, anticipa l’estremo difensore e riporta in vantaggio la Norvegia prima della fine del primo tempo, firmando così la sua doppietta. L’Iraq però non ci sta e nel tempo di recupero crea tre occasioni importanti, mancando il pareggio di pochissimi centimetri. Al 75’ Ostigaard, su calcio d’angolo, mette la Norvegia in cassaforte siglando il doppio vantaggio di testa. Al 91’ la partita si chiude con il quarto gol degli scandinavi grazie a un autogol di Hussein, che tocca nella propria porta nel tentativo di anticipare Thorstvedt dopo l'ennesima sponda aerea di Haaland.
GRUPPO I – 1° Turno
Francia – Senegal: 3-1
Norvegia – Iraq: 4-1
Classifica Gruppo I
Norvegia: 3 pt
Francia: 3 pt
Senegal: 0 pt
Iraq: 0 pt
GRUPPO J – 1° Turno
Argentina – Algeria: 3-0
Austria – Giordania: 3-1
Classifica Gruppo J
Argentina: 3 pt
Austria: 3 pt
Giordania: 0 pt
Algeria: 0 pt