Mondiali: Ok Inghilterra e pari per il Portogallo

È il turno dei gruppi K e L scendere in campo per il loro esordio mondiale. Altre due big europee cercano il debutto con vittoria: ci riesce l’Inghilterra, che vince bene la non facile partita contro la Croazia, mentre viene incredibilmente stoppato il Portogallo di Cristiano Ronaldo, costretto al pareggio da un solido Congo.
Voleva rispondere al rivale di sempre, quel Leo Messi che ha bagnato il suo esordio con una tripletta, ma purtroppo il match si rivela decisamente amaro per Cristiano Ronaldo. Atteso e venerato, il portoghese gioca una partita anonima, quasi da assente. Apparso fuori condizione e fuori ritmo, è rimasto piuttosto statico come riferimento centrale dell’attacco: un ricordo lontano del giocatore immarcabile di qualche anno fa. Eppure la partita si mette subito bene per i lusitani, in vantaggio già al 6’ grazie a João Neves, bravo a sfruttare di testa un cross dalla sinistra di Pedro Neto dopo essere stato lasciato un po' troppo solo in area. Vantaggio Portogallo e partita in discesa. O almeno così pensano i portoghesi, perché il Congo resta aggrappato al match, non si disunisce e mantiene le linee strette con una difesa bloccata, attento a non incassare il raddoppio e pronto a colpire come riesce. E così accade al 49’, in pieno recupero nel primo tempo: su un cross dalla destra, Wissa viene lasciato colpevolmente solo dalla difesa portoghese e, di testa, non lascia scampo a Diogo Costa. Pareggio e squadre a riposo. Il secondo tempo vede un Portogallo che prova a spingere, senza però avere la forza o la brillantezza per trovare il guizzo vincente. Il Congo si difende con ordine e senza soffrire troppo. Di occasioni pericolose non si vede traccia, se si escludono un paio di conclusioni fuori misura di Ronaldo, imbeccato in area da Conceição, ma null'altro.
Decisamente diversa, e molto più divertente, la sfida tra Inghilterra e Croazia, dove l’alto tasso tecnico di entrambe le squadre aiuta lo spettacolo. Il match parte subito forte con i Tre Leoni in vantaggio già al 12’: fallo ingenuo di Modrić, che in area scalcia Madueke dopo essere stato anticipato. Il rigore è scontato. Kane si fa parare il primo tentativo, che però viene fatto ripetere per il movimento in anticipo del portiere; al secondo penalty il bomber diventa glaciale: palla da una parte, portiere dall’altra. La Croazia reagisce e pareggia al 36’ con un tiro da fuori area di Baturina, talento del Como, che trova l’angolino alto dopo uno scambio veloce con Sučić. Al 42’ l’Inghilterra torna in avanti: ancora Harry Kane, stavolta di testa su sviluppi di un calcio d’angolo. Il primo tempo sembra non voler far terminare le emozioni e infatti la Croazia rimette nuovamente in equilibrio il match con Musa; l'attaccante sfrutta benissimo l’assist di testa dell’ex interista Perišić, imbeccato al centro da un passaggio di Pašalić, splendido nel leggere sia il movimento del compagno sia il buco lasciato dalla difesa inglese. Si va al riposo sul 2-2, ma il secondo tempo non è da meno. Pronti via e al 47’ gli inglesi tornano in vantaggio con Bellingham, che approfitta di un incredibile errore di Vušković: il difensore, invece di accompagnare il centrocampista inglese togliendogli la linea di passaggio, si sposta andando a marcare Madueke al centro. A Bellingham un’occasione del genere non si può concedere, e lui punisce. A questo punto sale in cattedra Livaković, che para praticamente di tutto. Gli inglesi provano ad alzare i ritmi per chiudere la partita, ma sbattono ripetutamente contro l'estremo difensore croato. Il quarto gol arriva solo nel finale con Rashford che, solo in area, viene servito perfettamente da Saka e sigla la rete del 4-2 definitivo.
L'altra partita del gruppo L è Panama-Ghana, un match sulla carta meno appetibile per il pubblico europeo. La gara viene dominata dai centroamericani, ma alla fine i tre punti li prendono gli africani. Il gol vittoria arriva infatti a tempo scaduto, al 95’, con Yirenkyi: il centrocampista riconquista con forza il pallone nella propria metà campo e avvia un contropiede fulmineo, premiando la corsa sulla sinistra di Thomas-Asante, che vola sul fondo e mette al centro. Per il giocatore del Nordsjælland è un gioco da ragazzi appoggiare in rete a porta spalancata.
Chiude il primo turno del Mondiale l’incontro tra Colombia e Uzbekistan, quest'ultimo allenato da Fabio Cannavaro. La differenza tecnica tra le due squadre è troppo netta; la Colombia, pur senza creare moltissimo, ha sempre in mano il pallino del gioco e dà la costante sensazione di poter colpire. Il vantaggio arriva al 40’ con Muñoz, bravissimo a colpire al volo su assist di Luis Díaz. Il pareggio uzbeko giunge però su una bella azione costruita: Urunov viene lanciato sulla sinistra e crossa per Shomurodov; l'ex Roma si coordina benissimo e calcia di prima intenzione verso la porta colombiana. Vargas respinge come può, ma sul pallone si avventa Fayzullayev, lesto a insaccare a porta vuota. La Colombia non ci sta e Luis Díaz riporta avanti i suoi al 64’ dopo un break a centrocampo e una ripartenza veloce di Puerta, che strappa il pallone e lo serve all’attaccante del Bayern Monaco, freddo nel battere Yusupov in uscita. In pieno recupero, al 99’, Campaz firma il 3-1 finale al termine di un’azione caparbia ed insistita di Hernandez.
Gruppo K – 1° Turno
Colombia – Uzbekistan: 3-1
Portogallo – Congo: 1-1
Classifica Gruppo K
Colombia: 3 pt
Congo: 1pt
Portogallo: 1pt
Uzbekistan: 0 pt
Gruppo L – 1° Turno
Inghilterra – Croazia: 4-2
Panama – Ghana: 0-1
Classifica Gruppo L
Inghilterra: 3 pt
Ghana: 3 pt
Panama: 0 pt
Croazia: 0 pt