Napoli-Roma: uno step in più per Gasp

Napoli-Roma. Una partita importantissima per la corsa Champions. Il Napoli decimato dalle assenze, anche la Roma in difficoltà numerica e con la spada di Damocle di dover invertire la rotta nei big-match. Una bella partita tra due squadre che si sono equivalse, ma qualche rammarico in più resta alla squadra di Gasp.
Eh sì, perché la Roma è andata in vantaggio due volte nella stessa partita, e non era mai successo in un big match quest'anno. Statistica da aggiornare anche quella delle vittorie guadagnate da situazione di vantaggio. Per la prima volta la Roma non ha vinto da situazione di vantaggio in questa stagione. Un pareggio per 2-2, ma la sensazione che qualcosa di molto buono, progressivamente, stia venendo fuori; grazie al mercato di certo, Malen su tutti, ma soprattutto grazie a Gasperini e alla sua gestione. Gestione che guarda sempre al futuro, e il prossimo step è la vittoria in una di queste partite. Senza l'alibi dei giovani, senza l'alibi delle assenze, facendo parlare il campo. La Roma ora può farlo.
A Napoli con coraggio e qualità. Assenze e sostituzioni abbassano il livello, ma il materiale c'é.
La Roma è passata in vantaggio per ben due volte. Entrambe con Malen. Ma soprattutto ha meritato il vantaggio nel primo tempo, in cui poi è stata raggiunta da un tiro deviato di Spinazzola che è finito in rete. Ma ha avuto ancora la forza di rifarlo, col rigore conquistato da Wesley e realizzato ancora da Malen. E poi, in vantaggio al Maradona al 71', si è fatta riprendere da Alisson Santos. Imprevedibile il brasiliano, nuovo acquisto del Napoli, e anche molto efficace. La Roma non ha saputo amministrare nella maniera migliore il vantaggio, e i cambi non hanno aiutato più di tanto. Tsimikas, Venturino e Vaz sono apparsi sotto-livello, per ragioni diverse, così come Soulé visibilmente acciaccato. E' il prezzo da pagare per un progetto a medio-lungo termine. Qualche errore di valutazione ci sta, nessuno si aspettava da Tsimikas una stagione insufficiente. La giovane età di Venturino e Paz è un elemento da considerare, ma Gasperini dice giusto quando parla della necessità di fargli giocare anche queste partite. Il processo di crescita passa per l'esperienza, e ragazzi dall'alto potenziale devono giocare. Bisogna dare tempo a Gasperini di plasmare la rosa a suo piacimento, inserire quei 2-3 elementi ogni mercato per puntellare, far crescere il materiale tecnico a disposizione, come è stato già in grado di fare con Ghilardi.
Ora la Cremonese e poi la Juventus, entrambe all'Olimpico, per dare una spallata alle contendenti nella corsa Champions. Lo scontro diretto con la Juventus andrà vissuto come un'occasione, perlopiù in casa, di meritarsi un traguardo per cui squadra, società e allenatore stanno lottando compatti. Così come, chiaramente, i loro tifosi.
Gabriele Aloisi
Foto di Salvatore Fornelli