Nuova Calciopoli: parla Emanuele Rizzi

Redazione
Sport
27/04/2026

È stato ospite ai nostri microfoni Emanuele Rizzi, responsabile sport di ADN Kronos, per fare chiarezza su quella che molti stanno già definendo una nuova “Calciopoli”. Un tema delicato, ancora in evoluzione, tra indagini, possibili sviluppi e inevitabili ricadute mediatiche e politiche. Di seguito le sue parole:


“Le cose stanno continuando ad uscire, siamo ancora all’inizio e il vaso di Pandora non è completamente aperto. Le cose che stanno emergendo sono preoccupanti, anche se almeno al momento, dal punto di vista legale, amministrativo e penale, non vedo tante situazioni concrete.

Al momento i club non sono coinvolti in tutto questo, però siamo solo all’inizio e bisognerà capire se ci saranno capi d’accusa nei loro confronti, che per ora non ci sono.”


Il possibile danno d’immagine

“Il danno d’immagine è sicuramente evidente e importante. Molto spesso si può arrivare anche a un commissariamento, ma per quanto riguarda la Federcalcio al momento non ci sono i presupposti. Si vedrà in futuro.”

Una questione sempre più politica?

“Solo in parte. La politica sta spingendo per quanto riguarda il commissariamento, nel tentativo di risolvere alcune questioni, ma che possa essere davvero la politica a risolvere questi problemi ho dei seri dubbi.

Dal punto di vista mediatico è una bomba enorme e arriva in un momento delicato per il calcio, anche per le elezioni già convocate. Ci sono tante dinamiche in gioco e la politica vuole entrare per cercare di intervenire.”

Le prossime tappe e i tempi dell’inchiesta

“Al momento i presupposti non ci sono. Il 30 ci sarà l’interrogatorio di Rocchi e poi scopriremo se ci saranno altri indagati. I fatti risalgono allo scorso campionato e non sappiamo ancora se emergeranno elementi anche su stagioni precedenti. Per questo chiamarla già ‘Calciopoli’ è forse eccessivo. Indicativamente, entro maggio-giugno si potrà avere un quadro più chiaro.”

FIGC tra incertezze e scenari futuri: il ruolo di Gabriele Gravina e la possibile candidatura di Giovanni Malagò

In questo scenario ancora incerto, uno dei temi centrali riguarda anche gli equilibri ai vertici del calcio italiano e le possibili ripercussioni sulla governance della FIGC: “Giovanni Malagò è una figura di grande rilievo, non è un nome nuovo e conosce molto bene persone e dinamiche.

In questo momento faccio fatica a capire cosa potrà succedere. La situazione è complessa e bisognerà aspettare almeno metà maggio per avere indicazioni più precise. È uno dei possibili candidati, ma potrebbe anche fare un passo indietro, visto che non era pienamente convinto.”


“Bisogna vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Solo allora si potrà capire meglio quale direzione prenderà tutta la vicenda.”