Roma Cremonese 3-0. Ora la Juve per la spallata Champions

Ha vinto la Roma di Gasperini, e lo ha fatto in un momento importantissimo. La partita con la Cremonese chiudeva la giornata delle top-five e si presentava con risultati estremamente favorevoli per la Roma. La sconfitta della Juventus e quella del Napoli, dirette competitor per la lotta al quarto posto rappresentava un'opportunità unica, che la Roma ha saputo cogliere. Anche per tenere a distanza Como e Atalanta, le rispettive mattatrici, che nell'ultimo periodo in campionato hanno avuto un ritmo indemoniato e sono rientrate nella lotta al 4 posto. La Roma ha vinto una partita fondamentale in un momento della stagione cruciale; ed è già una notizia un po' anti-storica.
Partita viscosa, decisive le palle inattive. Ora Gasp ha diverse soluzioni
Poi la partita. Primo tempo viscoso, la Cremonese che usciva benissimo in pressione e uno spartito tattico monocorde, senza acuti, eccezion fatta per qualche giocata di Malen ancora una volta dominante. Forse anche un po' di tensione per i risultati delle rivali, fatto sta che all'intervallo è ancora 0-0 e i tiri in porta della Roma sono pochi. Poi l'allenatore prova a sparigliare le carte, togliendo un centrale e inserendo El Aynaoui in un ruolo ibrido, a metà tra un regista e un braccetto difensivo. Ma la partita continua ad essere abbastanza complessa, fino al gol del vantaggio. Cristante di testa da sviluppo di corner, ancora sul primo palo, ancora con la torsione. Gol bello quanto decisivo, perché poi la Roma si è sciolta e ha trovato il raddoppio con N'Dicka ancora su sviluppo di corner. Poi Pisilli, da poco subentrato, a sigillare il risultato sul 3-0, dimostrando ancora una volta una certa attitudine per il gol. Propensione non proprio attribuibile a Manu Koné, che a ottime giocate alterna errori banali (ma era al rientro dall'infortunio).
Ora Gasp ha diverse soluzioni. Pisilli porta qualche gol, le partite chiuse, da sempre difficili per la Roma, possono essere sbloccate anche su palla inattiva, Malen, Venturino. Merita due parole questo ragazzo, entrato in campo con grinta, spavalderia e quel poco di spocchia che in un prato verde è sempre amico. Il suo ingresso ha dato velocità e imprevedibilità alla Roma, da lui sono arrivate sempre azioni pericolose e anche un tiro che ha sibilato vicino all'incrocio dei pali. Ottima prova, e ora una candidatura anche abbastanza autorevole a una maglia da titolare nella sfida contro la Juventus che attende la Roma.
Scontro diretto Champions contro la Juventus. La Roma ci arriva con 4 punti di vantaggio
Domenica sera all'Olimpico una grande partita. Una rivalità storica, e quest'anno anche prettamente sportiva che va in scena nell'ennesimo dei suoi ricorsi. Roma-Juventus: due modi di essere, due realtà molto diverse. Due squadre forti, distanti solo 4 punti in classifica. La Roma ha infatti agganciato il Napoli a 50 staccando la Juventus ferma a 46. La Juventus è apparsa in crisi e dovrà giocare anche in settimana il ritorno del play-off di Champions League, e Spalletti si gioca tutto in Europa e in campionato.
La Roma ha ora invece la possibilità di dare una spallata decisiva alla Vecchia Signora e rafforzare la sua candidatura a un posto nella massima competizione europea per l'anno prossimo. Sarebbe il momento giusto per vincere un big match, davanti al proprio pubblico, e farà un ulteriore balzo in classifica. Ma la partita sarà tutt'altro che facile e tutta da giocare. Sicuramente Gasperini non poteva arrivarci meglio.
Ps. Noi la racconteremo in diretta sui 90 FM di Radio Roma Sound. Tutti invitati!
Gabriele Aloisi
Foto di Salvatore Fornelli