Roma, il restart tra Como e Real Madrid

Dopo un avvio di stagione luccicante per la Roma di Gasperini, la sosta lunga rischiava di rimescolare le carte della Serie A. I giallorossi avevano chiuso il primo mini-ciclo di partite con quattro vittorie e un pareggio contro l'Inter, dimostrando solidità, forza e una maturità diversa rispetto alla passata stagione. Forse il peggior momento per una sosta lunga, ma si sa che nel calcio non c'è tempo per guardare indietro e rammaricarsi. Al rientro in capo i giallorossi hanno affrontato il Como di Fabregas al Sinigaglia: partita difficile, molto equilibrata, insidiosa dopo lo stop per le nazionali. La Roma l'ha giocata bene, confermando la solidità mostrata in avvio di stagione, pur con qualche imprecisione tecnica di troppo soprattutto lì davanti. Poi il rosso diretto a Malen intorno al 50' minuto per grave fallo di gioco ha cambiato l'inerzia del match, con i lariani che hanno preso il pallino senza però creare pericoli enormi per la porta di Gollini. Mi sento di liquidare il discorso sul cartellino rosso per l'attaccante olandese come una scelta di campo decisa e determinata dell'arbitro Fabbri: intervento sicuramente duro e pericoloso, ma ci sarebbe da opinare sul punto di contatto e sulla postura del piede, che denotano la mancata intenzione di far male. In ogni caso, decisione che può starci. Una nota di merito per Gollini, al rientro in campo da titolare in Serie A dopo circa due anni, autore di una partita di qualità, sia tecnica che mentale, sempre pronto a intervenire sulle azioni comasche con prontezza e lucidità e abbastanza reattivo tra i pali. L'assenza di Svilar pesa ma il portiere ex Atalanta ha dimostrato di ricordarsi ancora come si fa, e per la Roma è un'ottima notizia.
Riavvio difficile: dopo il Como c'è il Real in Champions
Alla fine la squadra di Gasperini ha portato a casa lo 0-0 dimostrando solidità mentale e ottima applicazione difensiva. Un buon punto in casa di una diretta concorrente per la Champions League considerando come si era messa la partita. Alla prossima di campionato all'Olimpico arriverà il Genoa di De Rossi e troverà probabilmente spazio da titolare Santiago Castro, chiamato a sostituire Malen.
Ma prima c'è il Real Madrid. Arriva all'Olimpico la squadra più titolata del mondo, torna all'Olimpico Josè Mourinho, torna all'Olimpico la Champions League. Un match atteso 7 anni e dal fascino eterno e senza tempo, per una Roma che dopo il primo anno di Gasperini è pronta per l'università del calcio e per uno degli esami più difficili che possano incontrarsi. L'aspettativa è molto alta anche perché il Real Madrid non è apparso brillantissimo in questo avvio di stagione, al netto della qualità enorme espressa da ciascuno dei propri singoli. Ma la Roma ha le armi per impensierirlo e dovrà giocare la partita a viso aperto, senza paura, per continuare nel proprio percorso di crescita e maturazione. Qualche dubbio di formazione per Gasperini, che pensa a Balerdi dal primo minuto al posto di N'Dicka e riflette sul trequartista da affiancare a Dybala e Malen: Soulè o Pellegrini, più indietro Mora. L'uagurio di tutti gli appassionati è che l'Olimpico si faccia teatro di un grande spettacolo: i tifosi credon0o di poter sognare ed è giusto che lo facciano, spingendo la Roma in una notte da brividi.
Ai posteri l'ardua sentenza.
Gabriele Aloisi