Roma-Juve, pareggio amaro. Ma non è il momento di abbattersi

Roma-Juventus. Una delle partite più importanti degli ultimi anni. Una partita a cui la Roma arriva bene, la Juventus meno. Una grande partita sul prato dell'Olimpico, molto aperta e combattuta. Una scazzottata, che la Roma meritava di vincere. E invece non l'ha fatto. Il gol di Gatti al 94' minuto ha ristabilito l'ormai definitiva parità. Peccato, perché i giallorossi dopo un avvio di studio avevano portato la partita dalla loro parte. Lo avevano fatto con idee e con qualità. Quella di Wesley, autore dell'1-0; quella di Malen per il gol del momentaneo 3-1. La qualità di Pisilli, che ha capeggiato il centrocampo giallorosso con classe e personalità. Ma non è bastato. E' mancato ancora qualcosa.


Manca qualcosa alla Roma, ma la strada è giusta. Il "nucleo" di cui parla Gasp è una garanzia


Manca ancora qualcosa. Forse un pizzico di personalità, o forse di fame. La fame che ti fa vincere le partite sporche, che ti fa dannare fino all'ultimo secondo per vincere la partita, come se non ci fosse altro futuro possibile. Gasp nella sua carriera ha dimostrato di poterlo fare. Ma poi la differenza la fanno anche i calciatori in campo, e la Roma ne ha qualcuno di grande personalità. Ma ancora non basta. L'innesto di Malen è indicativo in questo senso: è bastato mettere davanti un giocatore forte (ma non un fenomeno, ce lo dice la sua carriera) ma soprattutto con leadership e i risultati sono evidenti. Tutti si sentono meglio e più a loro agio.

Come dicevo, questo tipo di giocatori non bastano mai. La crescita di Pisilli in tal senso è incoraggiante, la calma piatta di El Aynaoui un po' meno. Bisogna continuare ad aggiungerne, ma partendo dalla consapevolezza che dei leader questa squadra li ha. E quando non ci sono si sente.

Ricordiamo le assenze di Hermoso e Dybala da tempo, ma anche quelle di Soulè ed El Shaarawy, per non parlare di Angelino che in quanto a leadership ha un ruolo importante in campo e nello spogliatoio. Gasp ce lo ha detto: "la Roma ha un nucleo di giocatori molto affidabile e competitivo". E lo dimostrano i risultati. Dall'arrivo di Ranieri è seconda solo all'Inter per punti fatti in Serie A. Se è vero che con Malen da inizio stagione la Roma avrebbe, ad oggi, qualche punto in più è vero anche che fino ad oggi di punti ne abbia fatti tanti. Questa è la base su cui costruire i successi.


Gasperini vede il bicchiere mezzo pieno. Sarà una battaglia fino alla fine per il posto Champions


Gasperini contro la Juventus ha mandato in campo una squadra rimaneggiata. Nessun trequartista/ala, quattro palleggiatori in mezzo al campo e il solo Malen lì davanti; per non parlare di Celik braccetto sinistro, autore di un'ottima gara fino al suo spostamento. Ecco, lo spostamento di Celik, il non cambio di Ziolkowski e qualche scelta non ha convinto al massimo. Ma va bene così. Gasperini sta sondando e trovando soluzioni diverse anche in questa situazione. La strada intrapresa è quella giusta e bisogna insistere, crederci. Per questo dice di vedere il bicchiere mezzo pieno. La squadra ha assunto una sua identità e una sua solidità. Non ancora sufficiente per ambire alla vittoria, ma sufficiente per competere su più fronti in modo autorevole. Lo stesso allenatore lo ha più volte detto: "stiam battagliando, la corsa al quarto posto si deciderà alla fine". E così sarà. Ma la Roma c'é, quest'anno, sul serio.


Gabriele Aloisi

Foto di Salvatore Fornelli